Caposele, Bonavitacola: entro il 31 dicembre intesa Campania-Puglia sulle sorgenti

«STOP DERIVAZIONE INTERREGIONALE AL 2032, INTERVERRÀ LA DIREZIONE GENERALE PER CORREGGERE IL DECRETO». D'AMELIO: INTERVENTO DOVEROSO NELL'INTERESSE DELLE SORGENTI E DEI TERRITORI. Il Vicepresidente della Regione Campania: «Un tale atto non può essere adottato da un dirigente privo della relativa competenza». E spiega: «Con l'Acquedotto Pugliese troveremo l'accordo in sede di tavolo tecnico istituito presso il Ministero delle infrastrutture, riguardante la gestione della galleria Pavoncelli»

Il prolungamento al 2023 della derivazione interregionale dell’Acquedotto Pugliese da Caposele sarà corretto, non essendoci stata la preventiva condivisione con la Direzione Generale della Amministrazione Regionale.

Lo ha affermato con una dichiarazione diffusa nel tardo pomeriggio il Vicepresidente della Giunta Regionale Fulvio Bonavitacola, che ha ribadito il ruolo della Regione Campania sulle sorgenti, in base alla normativa vigente, recentemente riformulata dalla legge 15. Entro la fine dell’anno la Regione Campania, che conferma «la consolidata collaborazione con l’Acquedotto Pugliese», troverà l’intesa a Roma al tavolo tecnico istituito presso il Ministero delle Infrastrutture.

L’interno della parte nuova Galleria di Valico, la cosiddetta “Pavoncelli bis”

«Con un anomalo decreto, un Dirigente privo della relativa competenza ha disposto la proroga della concessione di derivazione idrica a Caposele in favore dell’acquedotto pugliese fino al 2032», spiega Bonavitacola. «Al di là del merito, un atto di tale rilevanza, riguardante concessione di derivazione interregionale, fuoriesce dalle ristrette competenze di un Dirigente di settore ed avrebbe richiesto la preventiva condivisione della Direzione Generale e dell’amministrazione regionale». Per tali motivi, prosegue il Vicepresidente della Giunta Regionale della Campania, «ritengo opportuno che la Direzione generale adotti atti conseguenziali volti al ripristino delle corrette competenze violate dal zelante e solitario Dirigente».

Non si tratta di un atto ostile nei confronti del Governo regionale di Bari, né del suo soggetto gestore idrico, sottolinea Bonavitacola. «Si tratta di un necessario correttivo che non pregiudicherà la consolidata collaborazione della Regione Campania con l’Acquedotto Pugliese». Per questo, «sono convinto che proprio in sede di tavolo tecnico istituito presso il Ministero delle infrastrutture, riguardante la gestione della galleria Pavoncelli, si troveranno i giusti accordi per garantire la corretta gestione della stessa galleria, infrastruttura essenziale per l’approvvigionamento idrico della Puglia e la parziale redistribuzione delle risorse idriche idriche di Cassano e Caposele in favore dell’area irpina, oggi possibile a seguito dell’attivazione della derivazione idrica aggiuntiva in favore dell’acquedotto pugliese dall’invaso di Conza». Proprio «l’imminente scadenza della derivazione provvisoria da Conza, prevista per il 31 dicembre 2018, dovrà essere l’occasione per un accordo quadro complessivo sulla gestione delle risorse idriche d’interesse delle due Regioni interessate».

In conclusione, Bonavitacola esprime la massima fiducia sull’esito positivo del confronto: «Sono convinto che, anche con il contributo dell’Autorità distrettuale interregionale, si potrà pervenire ad una piena intesa fondata sulla tradizionale amicizia e rispetto fra le comunità interessate».

Rosa D’Amelio, presidente el Consiglio regionale della Campania

Acque Caposele, D’Amelio: “Bene Bonavitacola, decisione a tutela dell’Irpinia”. «Dopo un lungo e serrato confronto con il vicepresidente della Giunta regionale Fulvio Bonavitacola nel corso dei lavori odierni del Consiglio regionale, è arrivata la richiesta di revoca, a firma dello stesso assessore all’Ambiente della Regione Campania, dell’atto che rinnova fino al 2032 la concessione di derivazione delle acque di Caposele in favore di Acquedotto Pugliese spa», scrive Rosa D’Amelio. «Ringrazio il vicepresidente Bonavitacola per aver assunto in tempi rapidi una decisione a tutela delle straordinarie sorgenti irpine, che costituiscono il più grande bacino idrico dell’Europa meridionale», si legge ancora. «Da tempo stiamo seguendo questa delicata questione, fortemente convinti che con senso di responsabilità e rispetto del bene pubblico sia necessario quanto prima un tavolo condiviso presso il ministero delle Infrastrutture che garantisca innanzitutto le popolazioni della mia terra, l’Alta Irpinia, a partire dalle comunità di Caposele, Cassano e Conza della Campania, che con grande senso di solidarietà forniscono acqua ai vicini pugliesi».

La sede del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a Roma