I castagni da frutto diventano una coltura, approvato il Regolamento

Con delibera di Giunta, la Regione Campania ha approvato lo schema di “Regolamento di tutela e gestione sostenibile dei castagni da frutto in attualità di coltura”. Con successivo decreto dirigenziale, emanerà specifiche raccomandazioni tecniche integrative delle norme obbligatorie

I castagni sono stati riclassificati dalla Regione Campania. Non più ‘bosco’, ma ‘coltura legnosa agricola’, quindi sottoponibli a interventi contro i parassiti. Con delibera di Giunta, la Regione Campania ha approvato lo schema di “Regolamento di tutela e gestione sostenibile dei castagni da frutto in attualità di coltura”.

Questo consentirà ai produttori di difende il raccolto di castagne, ridotto sensibilmente in questi anni per l’incidenza dei parassiti e dei funghi.

Il Regolamento individua gli aspetti normativi e le disposizioni di carattere agronomico e fitosanitario per la gestione sostenibile dei castagni da frutto in attualità di coltura, in considerazione delle loro peculiari caratteristiche strutturali, ecologiche ed ambientali.

Franco Alfieri, Consigliere Delegato all’Agricoltura della Regione Campania

“In pratica – sottolinea Franco Alfieri, capo della segreteria del Presidente De Luca – abbiamo conciliato la funzione produttiva con la molteplicità dei servizi ecosistemici che è in grado di assicurare questo particolare tipo di coltivazione legnosa permanente che, grazie all’importante modifica alla legge regionale 11/96 introdotta con il Collegato alla Legge di Stabilità 2017, non rientra più nella definizione di ‘bosco’, ma è considerata una ‘coltura legnosa agricola’ vale a dire un vero e proprio frutteto”.

“La variazione da bosco a frutteto e l’emanazione di questo regolamento – sottolinea Alfieri – insieme all’avvenuta approvazione e finanziamento del ‘Progetto speciale Castagno’, su proposta condivisa anche con i rappresentanti delle associazioni dei castanicoltori e delle organizzazioni di categoria, rappresentano risposte concrete e tangibili di questa Amministrazione per fronteggiare la grave crisi produttiva e di mercato che ha colpito la castanicoltura. Un comparto, è bene ricordarlo, già indebolito dal Cinipide Galligeno ed ora sotto attacco da funghi parassiti e cidie, che rappresenta un’importante fonte di reddito per tante comunità delle nostre aree interne”.

La Regione Campania, con successivo decreto dirigenziale, emanerà specifiche raccomandazioni tecniche integrative delle norme obbligatorie contenute nel Regolamento approvato al fine di favorire ulteriormente la gestione agronomica e fitosanitaria dei castagneti da frutto in attualità di coltura.