L’irpino Giuseppe Genua fra i medici premiati al Palliative Care Award

Geppino Genua, di Gesualdo, è dirigente medico responsabile dell’U.O. di Oncologia presso l’ospedale di Ariano Irpino, reparto che ha già ricevuto numerose attestazioni di merito e che costituisce un fiore all’occhiello per la sanità irpina e campana.

Fra i sette irpini campani che saranno premiati domani lunedì 15 ottobre al “Palliative Care Award” c’è anche l’irpino Giuseppe Genua, un medico originario di Gesualdo. Il prestigioso premio è promosso dall’Associazione House Hospital, in collaborazione con l’Osservatorio regionale Cure palliative e medicina del dolore, la Fondazione Medicina palliativa, la Scuola regionale Accademia della conoscenza, l’Osservatorio regionale Cure domiciliari, la Fondazione AdAstra. Sarà conferito domani presso la sala del consiglio della Regione Campania.  

Il prestigioso riconoscimento viene assegnato sulla scorta delle segnalazioni di pazienti oncologici e loro familiari a “medici che si dedicano ai pazienti, nell’ambito delle cure palliative, con un approccio umano, vicinanza, comunicazione, attenzione e accoglienza”, come afferma il presidente dell’Osservatorio regionale Cure Palliative, Sergio Canzanella.

L’intera cerimonia sarà visibile in diretta streaming, dalle ore 11 alle ore 13 di lunedì 15 ottobre, sul sito della Regione Campania.

Destinatari del prestigioso riconoscimento saranno: Adilberto Favilli (Asl di Terni), Antonio Maddalena (Asl Napoli 1 Centro), Antonio Maione (Asl Napoli 3 Sud), Armando De martino (Asl di Salerno), Carmine Lauriello (Asl di Caserta), Fabio Borrometi (Azienda ospedaliera Santobono Pausilipon) e Geppino Genua (Asl di Avellino).

Geppino Genua, di Gesualdo, è dirigente medico responsabile dell’U.O. di Oncologia presso l’ospedale di Ariano Irpino, reparto che ha già ricevuto numerose attestazioni di merito e che costituisce un fiore all’occhiello per la sanità irpina e campana.

Diversi i fattori valutati dall’utenza, come indicato dal presidente Canzanella: “Senza dubbio è stata valutata la disponibilità ad interagire con il paziente e a fornire risposte esaustive; l’ascolto attento ed accogliente per conoscere la persona, le sue convinzioni, i suoi progetti, i suoi bisogni e le sue paure, per permettergli di vivere dignitosamente la malattia in ogni attimo della sua vita”.