Skinhead reclutavano mercenari in Irpinia
Arresti disposti anche ad Avellino

Nel mirino gli organizzatori del reclutamento. Cercavano uomini da inviare a supporto di operazioni di guerra in Ucraina tra fila milizie separatiste filorusse

Skinhead italiani reclutavano mercenari anche in Irpinia. Disposti arresti in varie zone d’Italia, tra le quali Avellino. I carabinieri del Ros stanno eseguendo arresti a Milano e nelle province di Avellino e Parma nei confronti di sei persone accusate di reclutamento di mercenari e combattimento in un conflitto armato estero. Una parte delle indagini sono partite nell’area Skinhead ligure e avrebbero svelato l’esistenza di una struttura operante sull’asse Italia-Ucraina per il reclutamento di mercenari tra le fila delle milizie separatiste filo-russe nella regione del Donbass, teatro degli scontri armati con le truppe del governo di Kiev. Si tratta di una regione contesa fra l’esercito regolare e le formazioni che vorrebbero tornare sotto il controllo di Mosca, seguendo la sorte della Crimea.

I carabinieri del Ros stanno eseguendo, oltre agli arresti, una serie di perquisizioni nei confronti di altri sette indagati. Le indagini sono coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo della Procura della Repubblica di Genova.

Secondo quanto riporta il sito del quotidiano genovese Il Secolo XIX, gli arrestati sono Antonio Cataldo, di Chiusano San Domenico, giá noto come foreignfighter, Olsi Krutani e Vladmir Verbitchii. Risultano attualmente ricercati Andrea Palmieri, Gabriele Carugati e Massimiliano Cavalleri.

L’inchiesta avviata da tempo avrebbe avuto una accelerazione nell’ultimo periodo, grazie ad un post su Facebook scritto probabilmente dalla Russia uno degli indagati. Secondo gli inquirenti, quel messaggio avrebbe confermato l’attività in corso di mercenari italiani al fianco di milizie filo-russe.