Irpiniambiente dalla Provincia di Avellino all’Ato Rifiuti, si apre la trattativa

L'Ente d'Ambito si prepara ad acquisire le quote dell'azienda oggi controllata al 100% da Palazzo Caracciolo. Dopo il primo incontro tra Vittorio D'Alessio e Rizieri Buonopane ora confronto di merito con le delegazioni tecniche

Irpiniambiente dalla Provincia di Avellino all’Ato Rifiuti potrebbe essere una questione di giorni. L’opzione è sul tavolo della trattativa, che si è aperta lo scorso 24 novembre. Oggi, primo dicembre, nuovo tavolo tecnico, che servirà ad entrare nel vivo del confronto di merito, con la possibilità di arrivare ad una intesa lampo. La società, finora interamente partecipata dall’ente di Palazzo Caracciolo, deve passare di mano per ricevere l’affidamento del servizio dai suoi stessi committenti, i Comuni. Per evitare una gara e la privatizzazione, gli enti locali devono controllare il gestore affidatario. L’Ente d’Ambito si prepara ad acquisire le quote dell’azienda, dunque, ma le procedure non saranno brevi. Nel frattempo la Provincia ha la responsabilità di consolidare Irpiniambiente, completandola come società multiservizi. Il 13 dicembre, presentando il piano industriale al Consorzio Asi, conta di ricevere l’affidamento di un altro segmento del ciclo integrato ambientale in Irpinia: la depurazione industriale. In questo scenario, quindi, ad Avellino si attua quanto stabilito dalla legge regionale n.14 del 26 maggio 2016, che azzera il precedente assetto disegnato nel 2009: sull’affidamento della gestione del ciclo integrato dei rifiuti devono decidere i Comuni.

La sede della Provincia di Avellino, ente che partecipa al 100 per cento il capitale di Irpiniambiente spa

IRPINIAMBIENTE DALLA PROVINCIA DI AVELLINO ALL’ATO RIFIUTI, MA AVELLINO FARÀ DA SOLA. Sarà l’Ato Rifiuti a doversi pronunciare sulla individuazione del soggetto gestore, che dovrà farsi carico delle volontà espresse dagli amministratori della provincia di Avellino ma anche impedire la dispersione del know how maturato da Irpiniambiente attraverso le centinaia di posti di lavoro impegnate nel servizio. Il percorso non riguarderà il Comune di Avellino, che si costituirà in sub ambito. Nel Capoluogo sarà costituita una società pubblica a maggioranza, collocando sul mercato una quota compresa tra il 30 e il 49% delle quote. Gestirà i servizi ambientali dallo spazzamento alla raccolta e trasporto, contribuendo al ciclo integrato ambientale provinciale. Tutto da costruire il percorso, che vede la parte più delicata nel trasferimento dei lavoratori oggi in forza ad Irpiniambiente.

DEPURAZIONE INDUSTRIALE, IRPINIAMBIENTE RESTA IN CORSA. Mentre si apre la valutazione sul trasferimento di Irpiniambiente all’Ato Rifiuti di Avellino, resta in piedi per i sindacati la trattativa fra Asi e Provincia di Avellino per l’ingresso nell’Asidep di Irpiniambiente, con l’intento di creare un polo unico a carattere pubblico del ciclo integrato dei rifiuti. Entro Natale il Consorzio Asi dovrà conferire il servizio con decorrenza primo gennaio 2023. Nel frattempo, dovrà vagliare eventuali manifestazioni di interesse alternative a quelle della Provincia di Avellino.


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