Comunità Montana Terminio Cervialto, «sfiducia congelata»

Lettera aperta dei consiglieri comunali di Calabritto Carmine Calvanese e Antonio Melillo: «Bloccata per inammissibilità la mozione costruttiva presentata da 11 componenti su 18, ma resta il dato politico»

Lettera aperta dei consiglieri comunali di Calabritto «Per siAMO l’Alternativa», Carmine Calvanese e Antonio Melillo, intervengono sulle vicende della Comunità Montana Terminio Cervialto, parlando di «sfiducia congelata» nei confronti del presidente. Di seguito il testo.


A proposito della sfiducia alla Comunità Montana Terminio Cervialto

Lettera aperta di Carmine Calvanese e Antonio Melillo | consiglieri comunali d Calabritto «Per siAMO l’ALTERNATIVA»

Comunità Montana Terminio Cervialto,

Come Consiglieri Comunali del Comune di Calabritto rientrante nella Comunità Montana Terminio Cervialto rimaniamo alquanto basiti al cospetto del silenzio assordante che serpeggia attorno alla mozione di sfiducia costruttiva presentata da 11 su 18 appartenenti al Consiglio Generale della C.M. I fatti. In data 21 luglio 2022, con protocollo . n. 3992, 11 firmatari appartenenti ai seguenti comuni: Teodoro Boccuzzi sindaco di San Mango sul Calore; Salvatore Vecchia sindaco di Cassano Irpino; Generoso Moccia sindaco di Castelvetere sul Calore; Beniamino Palmieri sindaco di Montemarano; Vincenzo Natale delegato permanente per il Comune di Nusco; Carmine D’Onofrio sindaco di Salza Irpina; Ottaviano Vistocco sindaco di Santa Lucia di Serino; Gerardo Santoli sindaco di Santo Stefano del Sole; Mariateresa Fontanella sindaco di Sorbo Serpico; Nadia Manganaro sindaco di Volturara Irpina; Carlo Buono delegato permanente per il Comune di Chiusano San Domenico. Presentavano una mozione di sfiducia costruttiva nei confronti del Presidente Centanni Gelsomino, con contestuale indicazione della nuova Giunta: Presidente: Teodoro Boccuzzi sindaco di San Mango sul Calore; Vicepresidente: Salvatore Vecchia sindaco di Cassano Irpino; Assessore: Mariateresa Fontanella sindaco di Sorbo Serpico; Assessore: Vincenzo Natale delegato permanente per il Comune di Nusco; Assessore: Gian Antonio Caporale per il Comune di Castelvetere. In data 16 agosto il Prof. Gelsomino Centanni provvedeva a convocare il Consiglio Generale dell’Ente per le ore 17:00 del 18 agosto 2022. Successivamente, in data 18 agosto, il medesimo Prof. Gelsomino Centanni – a poco più di un’ora dello svolgimento del Consiglio Generale – firmava una Declaratoria di inammissibilità Avviso di convocazione prot. n. 4451 del 16 agosto 2022 Revoca annullamento in autotutela. Il Buonsenso avrebbe consigliato che al cospetto di una mozione di sfiducia, firmata dal 61,11% dei membri del Consiglio Generale, che un Presidente con innato senso di responsabilità istituzionale avrebbe rassegnato le proprie dimissioni, cercando nel contempo di lavorare alla formazione di una nuova quadratura Istituzionale, nel tentativo di includere nel nuovo corso tutti e/o quasi gli Enti appartenenti alla Comunità Montana, indipendentemente dal colore politico dei loro rappresentanti. Così non è stato e – invece – ci si è aggrappati disperatamente e in pieno sfregio di qualsivoglia regola democratico-istituzionale alla poltrona di Presidente di C.M. Quello che ci fa specie in tutta questa vicenda non è tanto l’atteggiamento del prof. Centanni, il quale in più di un’occasione – si pensi alla questione dell’elezione del Presidente del Consiglio di Calabritto (avvenuta contravvenendo i dettami dell’art. 12 bis dello Statuto Comunale) e alla questione della Quota Rosa sempre relativa al Comune di Calabritto (in spregio all’art. 7 del medesimo Statuto Comunale), vicende su cui a suo tempo interrogammo senza ad oggi alcun riscontro sia Sua Eccellenza il Prefetto, che il Difensore Civico Regionale, nonché i vertici provinciali e reginali del Partito Democratico (in primis la Consigliera Regionale per le Pari Opportunità “On. D’Amelio” e il Consigliere Regionale “On. Petracca”-, ma il silenzio e la complicità sotto traccia dei Dirigenti di un partito che si AUTO definisce Democratico. In una vicenda come questa dal nostro punto di vista a perdere in primis sono le Istituzioni, che con autorevolezza e prestigio avrebbero dovuto essere da esempio ad ogni cittadino nel ricordare l’importanza del rispetto delle regole democratiche e dei principi di rappresentanza che sono alla base della nostra Costituzione e della nostra convivenza democratica. Ciò premesso, ci auguriamo che quanto prima il Consiglio Generale della Comunità montana venga riconvocato e che tutti i Consiglieri (anche e soprattutto quelli appartenenti al PD e non firmatari della mozione di sfiducia in oggetto) possano attivarsi affinché il nostro Ente Montano possa essere guidato con serietà e autorevolezza col pieno coinvolgimento di tutti i Comuni che ne fanno parte.


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