Voto nei Comuni e Referendum Giustizia il 12 giugno

Via libera da parte del Consiglio dei Ministri, che ha fissato per i comuni con più di 15mila abitanti il secondo turno delle amministrative il 26 giugno. In Irpinia si eleggono 14 sindaci

Si svolgeranno nella data unica del 12 giugno il voto nei Comuni e il Referendum sulla Giustizia. È arrivato il via libera da parte del Consiglio dei Ministri, che ha fissato per i comuni con più di 15mila abitanti il secondo turno delle amministrative il 26 giugno.

Elezioni comunali – immagine di repertorio

Il Governo ha così deciso di procedere con il turno elettorale delle amministrative, che si temeva potess slittare all’autunno come lo scorso anno. Complessivamente sono 970 i Comuni italiani chiamati al voto: 21 sono capoluoghi di provincia e 4 di Regione: Genova, Palermo, L’Aquila e Catanzaro. In provincia di Avellino sono 14 i sindaci da eleggere nei Comuni di: Atripalda, Baiano, Capriglia Irpina, Chianche, Flumeri, Fontanarosa, Gesualdo, Grottaminarda, Montemarano, Montemiletto, Pietradefusi, Santo Stefano del Sole, Sirignano, Solofra. Resta fuori Pratola Serra, dove resta in carica una commissione straordinaria prefettizia di nomina ministeriale, presumibilmente fino alla primavera del 2023.

La sala del Consiglio dei Ministri a Roma, all’interno di Palazzo Chigi

INCANDIDABILITÀ, MISURE CAUTELARI, SEPARAZIONE FUNZIONI DI MAGISTRATI, ELEZIONE TOGATI CSM, VOTO DEGLI AVVOCATI NEI CONSIGLI GIUDIZIARI: GLI ITALIANI POTRANNO ESPRIMERSI. Tutti gli elettori italiani sono chiamati ad esprimersi contestualmente sui cinque quesiti del referendum, riguardante: la riforma del Consiglio Superiore della Magistratura; i limiti della custodia cautelare; l’abolizione della legge Severino, la separazione delle funzioni dei magistrati e degli avvocati (separazione delle carriere); l’equa valutazione dei magistrati. In particolare, gli elettori italiani potranno votare per: cancellare la Legge Severino (che stabilisce la incandidabilità e decadenza di parlamentari e ministri condannati a 2 anni); stabilire la separazione delle carriere dei magistrati; consentire una revisione in senso restrittivo della custodia cautelare; consentire di presentare candidature al Csm senza raccogliere le firme (da 25 e 50); per il diritto di voto degli avvocati nei consigli giudiziari anche anche sulle valutazioni di professionalità dei magistrati. I quesiti sono stati proposti da Radicali e Lega grazie alla richiesta di otto regioni guidate da Governatori di Centrodestra.


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