Biodigestore dell’Irpinia, «la Provincia di Avellino frena Chianche»

Il Coordinamento “Nessuno Tocchi L’Irpinia” ha incontrato il Presidente della Provincia di Avellino Rizieri Buonopane che «contribuirà a individuare una localizzazione alternativa»

La Provincia contribuirà ad individuare una sede alternativa a Chianche per il Biodigestore dell’Irpinia. Lo riferisce il Coordinamento “Nessuno Tocchi L’Irpinia”, dopo aver incontrato il Presidente della Provincia di Avellino Rizieri Buonopane. Le rappresentanze istituzionali di alcuni Comuni ricadenti nell’areale vitivinicolo del greco di Tufo (Altavilla Irpina, Santa Paolina, Tufo e Petruro Irpino), l’imprenditore Piero Mastroberardino e i referenti del Coordinamento hanno diffuso una nota congiunta, esprimendo soddisfazione per l’esito del confronto. Tra i temi affrontati, il disinquinamento del Fiume Sabato. Ecco il testo.


Alternativa a Chianche per il Biodigestore dell’Irpinia

Nota informativa de Il Coordinamento “Nessuno Tocchi L’Irpinia”

Il rendering del biodigestore di Chianche

Giovedì 24 febbraio 2022,  si è svolto, presso la sede di Palazzo Caracciolo, un incontro del Coordinamento “Nessuno Tocchi L’Irpinia” con il Presidente della Provincia di Avellino Rizieri Buonopane per discutere delle problematiche inerenti la sostenibilità e lo sviluppo del territorio. Hanno fatto parte della delegazione Ranieri Popoli, Prof. Piero Mastroberardino, dott. Franco Mazza,  Carmine Camerlengo, Consigliere  delegato del Sindaco di Altavilla Irpina,  Armando Orlando, Consigliere delegato del Sindaco di Petruro Irpino, Maria Assunta Egidio e Noemi Aurisicchio, Assessore delegate del Sindaco di Santa Paolina.

Il sindaco di Altavilla Mario Vanni accanto all’imprenditrice Teresa Bruno, durante una manifestazione pubblica contro la localizzazione del Biodigestore a Chianche (settembre 2018)

Il confronto si è  svolto in un clima di piena cordialità attraverso il quale gli esponenti del Coordinamento hanno rappresentato i diversi aspetti che toccano la preziosa e fragile area della Valle del Sabato, in specie le questioni dell’inquinamento del fiume Sabato, della salubrità dell’aria e della previsione di realizzare a Chianche, nel cuore dell’areale D.O.C.G. del “Greco di Tufo” , un impianto di trattamento e un correlato sistema logistico della filiera dei rifiuti organici. Il tutto per ribadire non solo una documentata e ragionata contrarietà alla realizzazione del biodigestore, che tra l’altro ha trovato conferma nelle motivazioni della recente sentenza del TAR Campania, ma anche la volontà collaborativa per la migliore soluzione alternativa del problema in un contesto di valorizzazione della vocazione vitivinicola ed enoturistica del territorio.

Il Fiume Sabato

Il Presidente Buonopane, che ringraziamo per la cortese attenzione riservataci, ha confermato il suo fattivo interessamento  verso quest’area strategica della provincia, precisando che nella fattispecie per quanto riguarda, il fiume Sabato, si sta provvedendo a realizzare un sistema di rilevamento e di monitoraggio per l’individuazione degli sversamenti illeciti e inquinanti da parte di soggetti operanti nell’area del bacino fluviale e che è in atto un Progetto integrato di recupero legato al “Contratto di fiume”. Sul biodigestore a Chianche, ha ribadito la sua contrarietà per quella localizzazione per le ragioni che la rendono oggettivamente una zona inospitale dal punto di vista delle compatibilità urbanistiche, morfologiche, logistiche, ambientali e socio-economiche, prendendosi in carico il bisogno di contribuire a individuare una necessaria quanto opportuna localizzazione alternativa, che nel contesto provinciale esiste e che è  possibile ricercare attraverso un’assunzione di responsabilità politica in tempi ragionevolmente brevi e con spirito unitario.


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