Sponz Fest 2021 ‘per le aree interne’, oggi gran finale con omaggio a Battiato

IL FESTIVAL IN ALTA IRPINIA. Sul palco a Calitri concerto di chiusura con il Trio Calaveras composto da Vinicio Capossela, Alessandro "Asso" Stefana e Victor Herrero: il programma

Si conclude oggi tra Cairano e Calitri in Alta Irpinia lo Sponz Fest 2021 di Vinicio Capossela, quest’anno dedicato al tema delle aree interne. ‘Sponz All’Osso – Per un manifesto delle aree interne’ è il titolo dello Sponz Fest 2021, quest’anno giunto al traguardo della nona edizione aperta il 25 agosto. Tra gli ospiti di questa edizione, oltre a Vinicio Capossela, ci sono stati il chitarrista Marc Ribot, l’eretico della musica italiana Iosonouncane, la regista Alice Rohrwacher, lo scompaginatore artistico Jacopo Leone e le sperimentazioni sonore di Matt Elliott e Daniel Blumberg, la cantante spagnola Martirio e Raul Rodriguez, la leggenda del punk italiano Dome La Muerte, lo scrittore Giuseppe Catozzella, l‘accademico e critico musicale Alessandro Portelli, lo storico Carlo Ginzburg, la giornalista Annalisa Camilli, il monaco e saggista Enzo Bianchi, le scrittrici Donatella Di Pietrantonio e Licia Giaquinto, il giornalista e scrittore Generoso Picone e molti altri.


IL FINALE
  • La notte del Festival è culminata nel concerto all’Alba di oggi domenica 29 agosto sulla vetta di Cairano: la Tibia che suona, sulla vetta di Cairano, anticipato dalla performance di Cantiere Danza Kigal.
  • La giornata si chiude a Calitri con la Noche de Las Calaveras. Protagonisti il chitarrista Victor Herrero e a seguire l’iconica e affascinante cantante spagnola Martirio insieme al chitarrista Raúl Rodriguez con il concerto DE UN MUNDO RARO – “Cantes por Chavela”. Artista sorprendente e in continua evoluzione, pioniera nel recupero e nell’attualizzazione della musica popolare spagnola e sudamericana, una “specie di archeologa musicale”, come ama definirsi lei stessa, Martirio reinterpreta in stile flamenco alcuni dei brani più emblematici di Chavela Vargas, straordinaria icona musicale di un Messico che con le ossa ha sempre danzato e dipinto e parlato. Non mancherà anche un sentito omaggio a Franco Battiato.
  • Gran finale a sorpresa con il Trio Calaveras composto da Vinicio Capossela, Alessandro “Asso” Stefana e Victor Herrerospecializzato in duende, dalkas e bile nera di ogni latitudine.
  • In tarda mattinata invece a Cairano con l’ultimo incontro dei Pensa Menti I poeti meridiani, da Tricarico all’osso irpino. Un viaggio nella poesia dialettale delle aree interne con Paolo Saggese e Giuseppe Iuliano in collaborazione con Centro di Documentazione sulla Poesia del Sud e con la partecipazione dei poeti Monia Gaita, Antonietta Gnerre, Claudia Iandolo, Vera Mocella, Emanuela Sica, Rossella Luongo, Domenico Cipriano, Alfonso Attilio Faia, Libero Frascione, Nicola Guarino, Alessandro di Napoli e Salvatore Salvatore.
  • Sempre in mattinata l’ultima tappa delle “Visitazioni: itinerari nella terra dell’Osso” organizzate da Campania Artecard porterà alla scoperta di Lacedonia.
  • Alle 17.30 si torna a Calitri per La cultura non isola. La sfida delle aree interne, incontro nel quale Agostino Riitano, Direttore di Procida Capitale della cultura, in dialogo con Giuseppe Ariano, Direttore Marketing e Comunicazione SCABEC. Modera Maria Fioretti e interviene anche Vinicio Capossela.
  • A seguire, “Senza grasso di vocali”, lingua e cultura calitrana a cura di Alfonso di Nannariello. E poi il ricordo di Canio Vallario Iucc’B’’llin, poeta e cantore, con il gruppo “A Cun’vrsazion” (Vito Tateo, Roberto Capossela, Canio Metallo e Vincenzo Briuolo). E per i 40 anni dalla fondazione del giornale “il Calitrano”, un omaggio a Raffaele Salvante con Angela Toglia.
IL CARTELLONE

DAL 25 AL 29 AGOSTO. Appuntamenti in progress. Per consultare la versione aggiornata, clicca qui: programma aggiornato SPONZ FEST 2021: ‘Sponz All’Osso – Per un manifesto delle aree interne’ (link esterno)

IL TEMA. «Dopo un’edizione 2020 dedicata all’acqua come elemento di purificazione e rigenerazione, realizzata lungo il corso dei fiumi Ofanto e Sele, lo Sponz 2021 propone una riflessione sulle cosiddette terre dell’osso», dichiara il direttore artistico Vinicio Capossela. «È un’edizione inserita in un più ampio dibattito per ripensare le aree interne in una visione verticale della geografia, che non distingue tra nord e sud ma tra spina dorsale e aree urbanizzate.

FINO AL 29 AGOSTO CONCERTI E SPETTACOLI CON OSPITI INTERNAZIONALI. «Questa nona edizione è concepita come un campo base, un laboratorio a cielo aperto in cui fare confluire le esperienze e il pensiero», spiegano gli organizzatori. Il campo è allestito sopra al paese di Calitri, in località Gagliano, di fronte alla pietra su cui poggia il paese di Cairano. Il Fest offre cinque giorni di concerti, spettacoli, incontri con grandi ospiti nazionali e internazionali. E poi le lezioni della Libera Università per Ripetenti con i suoi corsi per l’ossatura di un manifesto delle aree interne, i laboratori creativi, i tavoli di lavoro per la creazione di un Manifesto delle Aree Interne, gli itinerari “Visitazioni” nella terra dell’Osso organizzati da Campania Artecard per riscoprire meravigliosi borghi, luoghi della cultura e musei dell’Irpinia e tanto altro.

Vinicio Capossela (credit Valerio Spada. Foto da Sponz All’Osso 2021)

LO SPONZ ALL’OSSO, CAPOSSELA: I PAESI DELLE AREE INTERNE RISORSA PER RIEQUILIBRARE IL MODELLO URBANO OGGI IN CRISI. «Dal 2013 in Alta Irpinia, uno di quei luoghi interni che Manlio Rossi Doria definì “terre dell’osso” in contraltare alla polpa delle coste e delle pianure urbanizzate, si è tenuta una esperienza che ha cercato di fare del vuoto una risorsa», spiega Capossela. «La storia di Sponz Fest è quella di una comunità non geograficamente localizzata che ha cercato di farsi laboratorio di un’idea del mondo più vicina a quella che si vorrebbe. Non esattamente un festival, più invece una festa intesa come sovvertimento dell’ordine, interruzione del tempo dell’utile, il cui basso continuo fosse il paesaggio fisico e umano, e il cui motore fosse “l’arte dell’incontro». In questo scenario, «La salvaguardia e la rigenerazione dei paesi delle aree interne, sempre più necessaria anche in relazione alla crisi del modello urbano e a un riequilibrio dell’insediamento e dei modelli di vita, sono il tema prevalente di questa edizione». Per il direttore artistico, solo «attraverso politiche mirate e l’utilizzo delle nuove tecnologie è possibile creare le condizioni affinché le persone abbiano l’opportunità di scegliere di rimanere, di ritornare o anche di arrivare per la prima volta in un territorio che solitamente è visto come un luogo da cui partire».

«A 40 ANNI DAL TERREMOTO DEL 1980 RIFLESSIONE SU TUTTE LE AREE INTERNE ITALIANE». Vinicio Capossela ricorda che in Alta Irpinia, Campania e Basilicata è stato l’anniversario del terremoto dell’80. «Vorremmo partire da quelle macerie e dall’idea di territorio che stava dietro alla ricostruzione per immaginare i prossimi anni, il futuro delle aree appenniniche ai tempi della pandemia, dell’auspicato new green deal, dei cambiamenti nelle aspettative di qualità della vita. Questo vale per l’Alta Irpinia ma allo stesso modo per molte delle terre interne, cui lo sviluppo economico ha in gran parte riservato lo stesso destino: spopolamento, perdita dei servizi, saccheggio energetico e il diventare luogo di smaltimento di scorie e rifiuti prodotti altrove. Ecco anche perché quest’anno per la prima volta lo Sponz Fest ha allargato i suoi confini uscendo dalla Campania per una speciale anteprima in Emilia, con una ‘Costola Reggiana‘ del festival a inizio luglio».


Per partecipare

Per partecipare agli eventi dello Sponz all’Osso è necessario prenotarsi sulla piattaforma www.postoriservato.it | Per informazioni su costi dei biglietti degli eventi a pagamento, abbonamenti e riduzioni visitare i siti www.sponzfest.it e www.postoriservato.it | È obbligatoria la Certificazione verde COVID-19 (GREEN PASS) che permette di accedere a eventi, strutture e altri luoghi pubblici in Italia.


Accesso

PER ASSISTERE AGLI EVENTI NECESSARI IL GREEN PASS E LA PRENOTAZIONE. L’organizzazione sottolinea che «nel pieno rispetto delle norme di prevenzione al contagio a livello nazionale e regionale, gli eventi si svolgeranno in apposite aree progettate per la capienza utile a garantire il corretto distanziamento sociale. L’accesso agli eventi è possibile solo previa prenotazione o prevendita su www.postoriservato.it e con Green Pass».


Sponz All’Osso di Vinicio Capossela a Calitri e in Alta Irpinia dal 25 al 29 agosto. La locandina

SPONZ FEST 2021, LA PARTNERSHIP ISTITUZIONALE. Lo Sponz Fest 2021 è programmato e sostenuto dalla Regione Campania attraverso Scabec – Società Campana Beni Culturali. Lo Sponz Fest 2021 è prodotto dall’Associazione Sponziamoci, La Cupa e International Music and Arts (IMARTS). Gli organizzatori segnalano che la manifestazione ha ottenuto la prestigiosa certificazione ECOEVENTS avallata da Legambiente.


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