Aggressione al personale del 118 di Avellino, Asl e Moscati di Avellino: violenze intollerabili

Note di condanna diffusa dai direttori generali Maria Morgante e Renato Pizzuti, che ha elogiato «la professionalità del personale rimasto al proprio posto nonostante le minacce»

Il Pronto Soccorso della Città Ospedaliera ad Avellino, all'interno del complesso dell'Azienda San Giuseppe Moscati

Le Direzioni dell’Asl e dell’Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino condannano l’ennesima aggressione al personale del 118 di Avellino.

Maria Morgante, Direttore Generale dell’Asl Avellino

MORGANTE (ASL): «SOLIDARIETÀ AL PERSONALE DELL’EMERGENZA». La Direzione Strategica dell’Asl di Avellino «vuole esprimere la propria solidarietà al personale del 118, oggetto di aggressione immotivata», si legge nel testo del comunicato diffuso dall’Azienda di via degli Imbimbo.  «È intollerabile che il nostro personale, quotidianamente impegnato per l’assistenza al cittadino, debba essere oggetto di minacce e aggressioni», afferma il Direttore Generale Maria Morgante. «Come Azienda condanniamo fermamente ogni forma di intimidazione e violenza ed esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà al personale coinvolto».  L’aggressione di Avellino non è un caso isolato. Statisticamente le aggressioni a personale medico e infermieristico riguardano l’intero territorio regionale, con episodi che si sono accentuati perfino nel periodo più acuto dell’emergenza sanitaria

Renato Pizzuti, Direttore Generale dell’Azienda San Giuseppe Moscati di Avellino

PIZZUTI (MOSCATI): «MASSIMO APPREZZAMENTO PER LA PROFESSIONALITÀ DEL PERSONALE, RIMASTO AL LAVORO NONOSTANTE L’AGGRESSIONE». La Direzione Strategica dell’Azienda Ospedaliera “San Giuseppe Moscati” di Avellino esprime «solidarietà nei confronti del personale del Pronto Soccorso e del 118, vittima, nel giro di 48 ore, di aggressioni fisiche e verbali». Il Direttore Generale dell’Azienda ‘Moscati’, Renato Pizzuti osserva che «episodi come quelli che si sono verificati sono, purtroppo, imprevedibili. Nonostante la presenza di un presidio della Polizia di Stato all’interno del Pronto Soccorso e di una postazione di vigilanza privata, le reazioni inconsulte di alcuni individui sono incontrollabili. Il tempestivo intervento degli agenti del drappello ospedaliero e della guardia giurata ha comunque scongiurato il rischio che le situazioni degenerassero». Pizzuti rileva che «gesti inconsulti come quelli accaduti negli ultimi giorni sono inimmaginabili in un contesto di vita civile e rendono, perciò, difficilmente attuabili interventi preventivi, soprattutto in un contesto, come quello del Pronto Soccorso, aperto a tutti i cittadini per garantire loro cure e assistenza in emergenza». Tuttavia, «è stato chiesto alla vigilanza di rafforzare i controlli nei pressi del Pronto Soccorso, sebbene il buonsenso vorrebbe che sui posti di lavoro non debba mai venire meno il rispetto per la persona: nulla può giustificare violenze o minacce di qualsiasi genere». Il pensiero del manager in questo momento va soprattutto al personale sanitario e medico oggetto di aggressione. «Agli operatori dell’Azienda e del 118, che ogni giorno si spendono in corsia e sul territorio per salvaguardare la salute dei cittadini, esprimo sincere parole di solidarietà e vicinanza, nonché di grande apprezzamento per aver continuato ininterrottamente a svolgere la loro attività, senza lasciarsi intimorire, dimostrando profondo senso del dovere e di responsabilità».


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