Confesercenti Avellino punta sulle vaccinazioni: no chiusure

Il Presidente dell'Associazione di Avellino: «L’obbligo del Green pass è sicuramente meglio della chiusura forzata, ma non sarà indolore per le imprese»

Confesercenti Avellino punta sulle vaccinazioni per evitare nuove chiusure. Non c’è una chiusura pregiudiziale al Green Pass, che «è sicuramente meglio della chiusura forzata», ma si sottolinea che l’obbligo comporterà delle conseguenze: «Non sarà indolore». Confesercenti fa il punto sulla situazione del commercio, nelle ore in cui il nuovo decreto del Governo scongiura il passaggio nella zona gialla, ma propone limitazioni per i non vaccinati a partire dal prossimo 6 agosto. In questo quadro Confesercenti Avellino punta sulle vaccinazioni per contenere gli effetti del virus a garanzia delleattività economiche. Di seguito la nota diffusa dal Presidente provinciale di Avellino, Giuseppe Marinelli, in merito alle misure di tutela necessarie per salvaguardare la salute dei cittadini e garantire la ripresa economica.


Vaccinazioni e green pass, prioritario evitare nuove chiusure

Nota di Giuseppe Marinelli | Presidente provinciale di Confesercenti

Giuseppe Marinelli, presidente della Confesercenti provinciale di Avellino

Il commercio, in Irpinia come nel resto del Paese, sta cercando di risalire la china, dopo la difficile fase di emergenza. E’ necessario però che non vengano meno gli aiuti delle istituzioni e che si scongiurino nuove chiusure. Per queste ragioni,  bisogna accelerare sulla campagna di vaccinazione, confidando sul senso di responsabilità dei cittadini. Non escludiamo l’ipotesi Green pass, anche se rischia di avere effetti negativi per le attività. L’obbligo del Green pass è sicuramente meglio della chiusura forzata, ma non è una soluzione indolore. Molto dipenderà dalla modulazione che verrà scelta. La priorità, quindi, non può che essere la massima copertura della popolazione con le vaccinazioni. Il certificato non va utilizzato come arma di condizionamento nei confronti di chi intende sottrarsi ad un obbligo morale, come è quello di tutelare la propria e l’altrui salute, penalizzando ancora una volta in modo ingiustificato le imprese. Chiediamo, pertanto, a tutti di compiere uno sforzo per garantire la sicurezza di ognuno e dell’intera comunità, cercando di archiviare definitivamente una stagione difficile e drammatica, con l’obiettivo di guardare in avanti, senza compromettere i passi sinora compiuti, per uscire dall’emergenza. In gioco, oltre alla salute delle persone, ci sono anche posti di lavoro e la sopravvivenza di tante attività economiche. Auspichiamo che si trovi una soluzione equilibrata, individuando gli incentivi più utili alla copertura vaccinale della popolazione, conciliando così, per quanto possibile, le esigenze personali di ognuno con quelle collettive. Come sempre, Confesercenti non si sottrarrà al confronto, forte della propria autonomia e di un’esperienza concreta, maturata sul campo. L’obiettivo comune da raggiungere deve essere l’avvio di un percorso di ripresa sociale e di rilancio economico”.


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