Polveri sottili ad Avellino e in Irpinia, incontro tra l’Arpac e la rete civica Aura

Confronto tra l'Associazione e l'Agenzia Regionale per l'Ambiente nel merito dei principali problemi relativi all'inquinamento atmosferico nell'area urbana, nell'Irno e a Pianodardine

Le polveri sottili ad Avellino e in Irpinia sono state il tema al centro di un incontro tra una delegazione della rete “AURA” di citizen science per il monitoraggio della qualità dell’aria ad Avellino e i rappresentanti dell’Arpa Campania. L’iniziativa ha avuto luogo su invito della ARPAC presso gli uffici di Napoli della medesima Agenzia. Hanno partecipato: Stefano Sorvino, Direttore Generale ARPAC; Piero Cau, U. O. Monitoraggio Qualità dell’Aria; Giuseppe Onorati, U. O. Monitoraggio Qualità dell’Aria. Per l’Associazione c’erano: Vincenzo Capozzi, meteorologo e Presidente dell’associazione MVOBSV Osservatorio meteorologico di Montevergine; Francesco Graziano, tra i coordinatori della rete associativa e curatore della pagina Aria di Avellino. Al termine del colloquio i rappresentanti della rete “AURA” di citizen science per il monitoraggio della qualità dell’aria ad Avellino, hanno rilasciato una nota, con cui apprezzano l’avvio di un dialogo di merito sui problemi relativi all’inquinamento atmosferico. Di seguito il testo.

Polveri sottili ad Avellino e in Irpinia, incontro tra l’Arpac e la rete civica Aura

Polveri sottili ad Avellino e in Irpinia, dialogo con l’Arpa Campania

Documento della Rete “AURA” di citizen science per il monitoraggio della qualità dell’aria ad Avellino

Esprimiamo in primis l’apprezzamento per l’invito ricevuto da ARPAC e per l’interesse al progetto di monitoraggio AURA, cui abbiamo dedicato particolare attenzione e approfondimento. È stata l’occasione per descrivere l’organizzazione e le future evoluzioni dell’iniziativa che a breve conterà più di 20 centraline operative, il tutto con dati pubblici e disponibili in tempo reale al portale http://www.mvobsv.org/air-quality-monitoring.
Nel corso dell’incontro, abbiamo condiviso l’opportunità di:

valutare la collocazione di un sensore della rete AURA accanto ad uno dei laboratori di monitoraggio ARPAC, al fine di approfondire la correlazione tra le misurazioni,
organizzare insieme un’occasione di confronto pubblico sul tema della qualità dell’aria ad Avellino sulla base dei dati del monitoraggio che saranno rilevati nel primo semestre 2021,
• mettere a disposizione le misurazioni della rete AURA per eventuali studi in sinergia delle stesse, facendo leva su competenze e metodologie scientifiche riconosciute.
Allo stesso tempo, in occasione dell’incontro abbiamo espresso ai rappresentanti ARPAC:
• la richiesta che la rilevazione con i laboratori mobili in corso di collocazione presso i Comuni di Atripalda, Mercogliano e Monteforte Irpino – iniziativa meritoria e accolta positivamente – possa essere prolungata nel tempo o comunque ripetuta nei mesi autunnali e invernali in cui statisticamente si verificano gli sforamenti delle polveri sottili più frequenti e – per intensità – preoccupanti,
• la richiesta di una particolare attenzione al monitoraggio dell’area di Montoro, vista la prossimità all’area industriale di Solofra e anche alla condizione orografica nella valle dell’Irno,
• la richiesta di una simile attenzione al monitoraggio presso l’area industriale di Pianodardine/Arcella ove è già collocata una centralina ARPAC per la quale si è chiesto di ottimizzare la continuità operativa in termini di rilevazione dei dati in maniera ininterrotta, al netto delle esigenze manutentive,
• di fare leva sulla riconosciuta autorevolezza istituzionale, scientifica e tecnologica per indirizzare gli amministratori locali verso le soluzioni necessarie all’effettivo abbattimento dei livelli di polveri sottili nell’area vasta di Avellino, considerati i livelli record misurati di recente e le note conseguenze negative sulla salute umana di una prolungata esposizione all’inquinamento atmosferico.

Esprimiamo dunque un apprezzamento generale per l’apertura a possibili sinergie nello spirito collaborativo di ricerca della verità scientifica e di una qualità dell’aria migliore per la salute dei cittadini. Ci auguriamo pertanto che questo dialogo possa continuare nel tempo, sempre sulla base delle evidenze scientifiche e di quanto rilevato dalle tecnologie disponibili.


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