La Campania è zona gialla fino al 20 febbraio. Dpcm, stop mobilità tra regioni fino al 25. Le regole

MA SCATTA LA ZONA ARANCIONE DAL 21 FEBBRAIO AL 6 MARZO. In vigore le disposizioni regionali per il contenimento dell'epidemia. Solo oggi ristoranti e bar aperti fino alle 18, da domani asporto. Le scuole in presenza (le superiori solo al 50%). Mobilità con Paesi a rischio per variante coronavirus, occorre segnalarsi. Ecco le limitazioni e il calendario

La Campania è zona gialla fino al 20 febbraio, confermata dal Ministero della Salute sulla base dei nuovi dati e delle indicazioni della Cabina di Regia. Da domenica 21 febbraio duventa arancione, nell’ambito delle nuove fasce di rischio stabilite dell’ordinanza ministeriale in vigore fino al 6 marzo compreso. Fino al 25 febbraio resta il divieto su tutto il territorio nazionale di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Solo per oggi, in Campania sì può circolare nella propria provincia di residenza e tra le cinque province, non superando i confini regionali, salvo che per salute, lavoro o necessità. È vietato muoversi, inoltre, dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute con autocertificazione. Sono aperti i negozi, ma anche bar e ristoranti fino alle 18. Di seguito le regole.

ZONA GIALLA FINO AL 20 FEBBRAIO. LE REGOLE. La Campania è zona gialla fino al 20 febbraio. Il Ministero ha confermato sulla base dei dati epidemiologici l’attuale fascia di rischio e le regole corrispondenti. Mobilità libera nelle province e tra le province, ma non oltre i confini regionali. Vietato circolare dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. Sono aperti bar e ristoranti, ma solo fino alle ore 18. L’asporto è consentito fino alle ore 22, ma solo per i locali che effettuano anche servizi di cucina, mentre per gli altri è fissato alle 18. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. Negozi al dettaglio aperti. Sono consentite le attività nei centri sportivi. Musei e mostre aperti al pubblico dal lunedì al venerdì. Chiusi invece teatri, cinema, palestre, attività di sale giochi, sale scommesse, bingo, anche nei bar e nelle tabaccherie. Per i mezzi di trasporto pubblico è consentito l’affollamento solo fino al 50%. Con la ripresa delle lezioni in presenza, è stato potenziato il numero delle corse.

SCUOLA, DIDATTICA IN PRESENZA ANCHE NELLE PRIMARIE, MEDIE E (AL 50%) NELLE SUPERIORI. IL CALENDARIO. La scuola in Campania è tornata alla didattica in presenza nella primaria e alle medie, oltre che negli asili. Dal primo febbraio scorso anche gli studenti delle secondarie di secondo grado, le superiori, sono tornati in classe. I dirigenti scolastici hanno stabilito in ciascun istituto la quota di didattica in presenza, scegliendo tra il 50 e il 75%, come stabilisce il Dpcm. Ma con un atto regionale, l’unità di crisi ha raccomandato di limitarsi al 50%, alla luce dei dati epidemiologici attuali (leggi l’Atto di raccomandazione e Richiamo – Regione Campania del 28 gennaio 2021 | SCARICA il documento in pdf). Nei Comuni dove sussistono situazioni epidemiologiche di rischio più elevato, è stabilita in deroga la didattica a distanza con ordinanze motivate firmate dal sindaco. In settimana l’unità di crisi ha proposto ai Comuni modifiche, alla luce del monitoraggio in corso dell’incidenza dei contagi tra la popolazione scolastica. Per ora restano le lezioni in presenza.

La Prefettura di Napoli

ESERCIZI PUBBLICI E RISTORAZIONE, LE DISPOSIZIONI. Con la zona gialla in Campania sono vigenti le disposizioni di sicurezza per l’esercizio delle attività commerciali e di ristorazione. Rispettano le norme nazionali dettate dal Dpcm in scadenza il 5 marzo. Il Comitato Tecnico Scientifico ha per ora frenato modifiche sollecitate dalla categoria, che chiedeva aperture serali. È d’obbligo per tutti gli esercizi commerciali di esporre all’esterno del locale in maniera visibile il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente, sulla base dei vigenti protocolli di settore e delle Linee guida, e di rispettare detto numero massimo. Il consumo ai tavoli è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi. Per pub, trattorie, pizzerie, vinerie, c’è l’obbligo di indentificare almeno una persona per tavolo o per gruppo di avventori attraverso la rilevazione e conservazione dei dati di idoneo documento di identità. Si deve rilevare la temperatura corporea all’ingresso, impedendo l’accesso in caso di temperatura uguale o superiore a 37,5 °C. Secondo protocollo, “il cliente potrà togliere la mascherina solo quando è seduto al tavolo. In qualunque altra condizione di presenza nel locale dovrà indossare la mascherina”.

ZONA ARANCIONE DAL 21 FEBBRAIO AL 6 MARZO: LE REGOLE. Nei giorni compresi tra domenica 21 febbraio e sabato 6 marzo valgono le regole della zona arancione. Si può circolare all’interno del proprio Comune. Per uscire dal confine del centro di residenza servono una ragione valida e l’autocertificazione (scarica il modello). Nei piccoli Comuni (fino a 5mila abitanti) è consentito muoversi in un raggio di 30 km, ma senza poter andare nei Comuni capoluoghi di provincia. Vietato circolare dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. Vietati gli spostamenti in entrata e in uscita da una Regione all’altra e da un Comune all’altro, salvo comprovati motivi di lavoro, studio, salute, necessità. Raccomandazione di evitare spostamenti non necessari nel corso della giornata all’interno del proprio Comune. Chiusura di bar e ristoranti, 7 giorni su 7. L’asporto è consentito fino alle ore 22, ma solo per i locali che effettuano anche servizi di cucina, mentre per gli altri è fissato alle 18. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. Chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno. Chiusura di musei e mostre. Riduzione fino al 50% per il trasporto pubblico, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico. Sospensione di attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie. Restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema. Restano aperti i centri sportivi.

STOP AGLI SPOSTAMENTI TRA REGIONI FINO AL 25 FEBBRAIO. Vietato fino al 25 febbraio 2021 ogni spostamento tra Regioni o Province autonome diverse, con l’eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È stato prorogato il termine fissato dal Dpcm. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Inoltre, dal 16 gennaio 2021 e fino al 5 marzo 2021, sull’intero territorio nazionale si applicano le seguenti misure: una sola volta al giorno, si può spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata, tra le 5.00 e le ore 22.00, a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono. Tale spostamento può avvenire all’interno della stessa Regione, in area gialla.

VARIANTE COVID, OBBLIGO DI SEGNALAZIONE DELLA MOBILITÀ CON REGNO UNITO, BRASILE, SUDAFRICA. In relazione alle mutazioni genetiche del virus Covid-19 riscontrate in alcuni Paesi esteri, l’Unità di Crisi regionale ha disposto che le persone che si sono recate e/o si recheranno in Gran Bretagna, Brasile e Repubblica Sudafricana, per comprovati motivi di lavoro, si segnalino alle Asl territorialmente competenti. E che, in ragione della disponibilità di vaccini, vengano inseriti nei piani vaccinali.

PROROGA AL 30 APRILE DELLO STATO D’EMERGENZA PER LA PANDEMIA DA COVID-19. Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, vista la nota del Ministro della salute e il parere del Comitato tecnico scientifico, ha deliberato la proroga, fino al 30 aprile 2021, dello stato d’emergenza dichiarato in conseguenza della dichiarazione di “emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale” da parte della Organizzazione mondiale della sanità (OMS).


Documentazione

Modello autocertificazione – Scarica il file | Dpcm del 14 gennaio 2021 (.pdf) | Allegati al Dpcm 14 gennaio 2021 (.pdf) |  AREE ROSSA, ARANCIONE E GIALLA: istruzioni e regole


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