Giornata del malato, monito della Consulta CDAL diocesana di Avellino

LA PREGHIERA PER LA XXIX GIORNATA DEDICATA ALLA PANDEMIA. Le Aggregazioni Laicali: «è il momento propizio per riservare una speciale attenzione alle persone malate e a coloro che le assistono, sia nei luoghi deputati alla cura sia in seno alle famiglie e alle comunità»

Monito della Consulta CDAL diocesana di Avellino per maggiori sostegno, attenzione e conforto a chi soffre della pandemia da coronavirus. Con la preghiera diffusa dall’Ufficio Nazionale per la pastorale della salute della CEI, si sottolinea il valore prezioso della vicinanza umana per chi patisce le conseguenze della malattia e, in particolare nel contesto attuale, dell’infezione virale Sars-Cov-2. È un monito ad ogni individuo, perché sappia prendersi cura del prossimo malato. Elena Iannaccone, Segretaria Generale della Consulta delle aggregazioni Laicali della Diocesi di Avellino (CDAL), interviene in occasione della ‘celebrazione della XXIX GIORNATA MONDIALE DEL MALATO, che ricorre l’11 febbraio 2021, memoria della Beata Vergine Maria di Lourdes’.

La CONSULTA delle aggregazioni Laicali della Diocesi di Avellino (CDAL) in occasione della “celebrazione della XXIX GIORNATA MONDIALE DEL MALATO

Questo «è il momento propizio per riservare una speciale attenzione alle persone malate e a coloro che le assistono, sia nei luoghi deputati alla cura sia in seno alle famiglie e alle comunità», scrive in una nota. «Il pensiero va in particolare a quanti, in tutto il mondo, patiscono gli effetti della pandemia del coronavirus». A questo proposito, si rinvia al tema della riflessione di Papa Francesco: «La relazione di fiducia alla base della cura dei malati», che prende le mosse da un passo del Vangelo di Matteo: «Uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli» (Mt 23,8). «Si tratta di un testo, e non potrebbe essere altrimenti, che si muove intorno allo scenario dell’attuale pandemia e che proprio in relazione alla malattia che sta seminando dolore e morte sottolinea, nella relazione con chi sta male», si legge nella nota. «La pandemia ha messo in risalto anche la dedizione e la generosità di operatori sanitari, volontari, lavoratori e lavoratrici, sacerdoti, religiose, e gruppi che assistono direttamente con professionalità, abnegazione, senso di responsabilità e amore per il prossimo hanno aiutato, curato, confortato e servito tanti malati e i loro familiari». La Consulta CDAL sottolinea che «la pandemia ha evidenziato la grande necessità di Investire risorse nella cura e nell’assistenza delle persone malate è una priorità legata al principio che la salute è un bene comune primario». Per queste ragioni, «pone l’urgenza e la necessità di un maggiore sostegno  al malato e di maggiore conforto per affrontare  meglio la malattia circondato dall’affetto dei familiari e della comunità».


La preghiera

XXIX Giornata Mondiale del Malato: la Preghiera diffusa dall’Ufficio Nazionale Pastorale della salute della Cei

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