Vaccino Covid-19 in Campania, Unità di Crisi al lavoro per il Piano regionale

Riuniti dal Presidente della Regione a Napoli presso Palazzo Santa Lucia i Direttori Sanitari delle Asl e l’Unità di Crisi per la valutazione della situazione sanitaria. Da lunedì 23 novembre la elaborazione del programma di somministrazione. Il Ministro ha annunciato il probabile arrivo delle prime dosi per fine gennaio

Da lunedì 23 novembre l’Unità di Crisi sarà al lavoro per la elaborazione del Piano regionale per il Vaccino Covid-19 in Campania. Lo ha fatto sapere la stessa Unità di crisi, attraverso una nota che ha sintetizzato i contenuti nella riunione plenaria a Napoli della Sanità campana.

Unità di crisi regionale contro il coronavirus al lavoro con il Governatore Vincenzo De Luca

COVID-19, RIUNIONE PRESSO LA REGIONE CAMPANIA. A Palazzo Santa Lucia il Presidente Vincenzo De Luca ha incontrato i Direttori Sanitari delle Asl e l’Unità di Crisi per la valutazione della situazione sanitaria sul territorio regionale. Tra gli argomenti, «si è affrontato il tema relativo alla distribuzione e somministrazione del vaccino COVID-19 in Campania». A questo proposito, l’Unità di crisi fa sapere che «a partire da lunedì prossimo inizierà il lavoro di definizione del Piano regionale, sia con riferimento alla logistica, sia con riferimento alle modalità di erogazione dei servizi». Con una lettera ai Ministri della Salute e degli Affari Regionali, il Commissario per il coronavirus Domenico Arcuri il 17 novembre ha anticipato alle Regioni italiane alcuni contenuti del piano di fattibilità in elaborazione presso la struttura emergenziale, per quella che sarà la prima fase di somministrazione del vaccino. Sono tanti io candidati vaccini al momento in campo, ha sottolineato, ma sarà quello di Pfizer, in arrivo tra poche settimane, ad essere distribuito sul territorio (leggi: la conferenza stampa tenuta dalla Protezione Civile).

IL COMMISSARIO ARCURI HA SCRITTO A MINISTRI E GOVERNATORI. Sono previste scorte destinate all’Italia per 3,4 milioni di dosi, in distribuzione con la prima tranche nella seconda parte di gennaio. «Saranno vaccinati 1.7 milioni di italiani», ha annunciato Arcuri, chiarendo che si procederà con criteri precisi nella selezione dei destinatari. La priorità riguarderà le persone esposte  al rischio e quelle ritenute più fragili. L’obiettivo, va ricordato, è in prima istanza salvare la vita umana. Il programma indicato da Arcuri per il momento è ancora generico e resta nel campo degli auspici: «Vaccinare una parte importante della popolazione nel primo semestre o entro il terzo trimestre del 2021». Va sottolineato anche che il vaccino non sarà imposto come obbligo. Quindi si dovranno valutare anche le risposte.

IL MINISTRO SPERANZA: LA PRIORITÀ DOVREBBE RIGUARDARE GLI OPERATORI OSPEDALIERI E POI LE PERSONE PIÙ FRAGILI. Il Ministro della Salute Roberto Speranza, intervenendo all’iniziativa Farmacistapiù ha anticipato che si prepara una campagna di vaccinazione senza precedenti in Italia. «Richiederà un impegno straordinario da parte di tutti». Speranza ha confermato che il vaccino è atteso per una prima distribuzione entro la fine di gennaio. Intervenendo al seminario “L’Unione europea alla sfida del Covid-19” organizzato dalla Commissione e dal Parlamento europeo, il Ministro ha aggiunto che «i primi soggetti beneficiari dovrebbero essere quelli che nei presidi sanitari e negli ospedali sono in prima linea», prima di «passare alle persone più fragili».


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