Coronavirus in Irpinia: 5 casi ad Avella, Mugnano, Roccabascerana, Sirignano e Lioni (ieri 16)

AGGIORNAMENTO DELL'ASL, DEL MINISTERO DELLA SALUTE E DELL'UNITÀ DI CRISI: 274 CASI IN 24 ORE CON UN MORTO. In provincia di Avellino l'epidemia cresce ancora mentre sul territorio regionale va peggio: 970 contagiati in 4 giorni. E il Governatore ha deciso la prima stretta anti contagio. Le tabelle

Un reparto dell'Ospedale di Avellino, l'Azienda San Giuseppe Moscati

I positivi al coronavirus in Irpinia salgono per altri 5 casi, di cui 4 comunicati dall’Asl di Avellino e 1 direttamente dall’amministrazione comunale di Lioni, in aggiornamento rispetto al bollettino. In due giorni sono stati individuati 21 positivi coronavirus in Irpinia. Nel dettaglio, «sono risultati positivi al COVID-19 i tamponi naso-faringei effettuati su 4 persone: 1 residente nel comune di Avella, contatto di positivo; 1 a Mugnano del Cardinale, contatto di positivo; 1 a Sirignano; 1, a Roccabascerana, contatto di positivo», si legge nel bollettino dell’Azienda Sanitaria. La situazione dell’epidemia è stata aggiornata subito dopo dal Sindaco Yuri Gioino, che ha annunciato il primo caso positivo a Lioni. I 5 nuovi contagiati si aggiungono ai 16 delle 24 ore precedenti.

ESCALATION A CONZA DELLA CAMPANIA E CERVINARA. Nel frattempo sono in corso le indagini epidemiologiche a Conza della Campania e a Cervinara, dove sono 4 i casi conclamati di Sars-Cov-2, mentre si vagliano le filiere di possibili contatti. Nella città caudina il Sindaco Caterina Lengua, asintomatica ma in isolamento domiciliare, è uno dei 4 contagiati individuati nelle ultime ore, a fronte di 10 positivi attivi. In due settimane, con i nuovi casi, l’Irpinia ha registrato 101 nuovi positivi. Sul territorio regionale continua l’accelerazione di queste ore, la peggiore dalla fine della prima fase nella primavera scorsa. Nelle ultime 24 ore si sono registrati 274 nuovi contagiati, 970 in 4 giorni, con il terzo morto in 48 ore. Potrebbe non bastare l’obbligo della mascherina all’esterno 24 ore su 24, rafforzata dalla richiesta del Governatore De Luca al Ministero dell’Interno di disporre controlli rigorosi su mascherine e assembramenti. De Luca è pronto «a chiudere tutto».

POSITIVI AL CORONAVIRUS IN IRPINIA E NELLE ALTRE PROVINCE CAMPANE – AGGIORNAMENTO ORE 17Il Dipartimento della Protezione Civile ha diffuso alle ore 17 l’aggiornamento relativo ai casi positivi al coronavirus in Irpinia e nelle province della Campania. Ecco i dati: a Napoli 7.235 (+173), a Caserta 1.716 (+42), a Salerno 1.417 (+28), ad Avellino 776 (+17), a Benevento 377 (+18). Il dato riferisce il riepilogo diffuso dalla Protezione Civile comprendente anche casi già noti ma solo ora confermati.

L’aggiornamento sui contagiati nelle province della Campania contenuto nel Bollettino Covid-19 del 26 settembre 2020 alle ore 17 diffuso dal Dipartimento della Protezione Civile

Riepilogo

I CASI POSITIVI AL CORONAVIRUS IN IRPINIA DALL’INIZIO DELL’EPIDEMIA. I positivi al coronavirus in Irpinia sono 759, secondo il riepilogo diffuso dal Ministero della Salute elaborato su dati della Protezione Civile Ecco la mappa dei positivi al coronavirus in Irpinia segnalati dai rapporti Asl: Ecco la mappa dei positivi al coronavirus in Irpinia segnalati dai rapporti Asl: Ariano Irpino (220 + 63 positivi emersi dallo screening sul coronavirus in Irpinia), Avellino(77), Mercogliano (40), Solofra (35), Cervinara (22), Sperone (18), Mirabella Eclano (18), Grottaminarda (17), Flumeri (14), Avella (11), Lauro (10),  Gesualdo (10), Monteforte Irpino(10), San Martino Valle Caudina (9), Serino (8), Montoro (8), Trevico (8), Venticano (7), Montecalvo Irpino (7), Villanova del Battista (7)Chiusano San Domenico (7), Vallata (7), Conza della Campania (6), Rotondi (6), Contrada (6), Scampitella (6), Sturno(6), Vallesaccarda (6), Lacedonia (6), Montemarano (6)Santa Lucia di Serino (6), Taurasi (6), Roccabascerana (5), Bonito (5), Moschiano(5), Montemiletto (5), Forino (5), Bagnoli Irpino (5), Mugnano del Cardinale (4), Torrioni (4), Quindici (4), Moschiano (4), Atripalda (4), Teora (4), San Michele di Serino (4), Santo Stefano del Sole (4), Casalbore (4), Fontanarosa (4), Sirignano (4), Baiano(3), Parolise (3), Pratola Serra (3), Melito Irpino (3), Calitri (3), Pietradefusi (3), Frigento (2), Castel Baronia (2), Montefredane (2), San Sossio Baronia (2), Altavilla Irpina (2), Aiello del Sabato (2), Castelfranci (2), Manocalzati (2), Cesinali (2)Zungoli (2), Quindici(2), Rotondi (2), Taurano (2), Ospedaletto d’Alpinolo (1), Lapio (1), Torre Le Nocelle (1), San Mango sul Calore (1), Pietrastornina (1), Tufo (1), Bisaccia(1), Paternopoli (1), Savignano Irpino (1), Sant’Angelo dei Lombardi (1) Montaguto(1), San Potito Ultra (1), Prata Principato Ultra (1), Senerchia (1), Santa Paolina (1), Montella (1). Aiello del Sabato (1), Montemiletto (1), Chianche (1).

Coronavirus, test in Campania al Cotugno. Nella foto: l’ingresso all’Ospedale Cotugno

IN CAMPANIA 274 NUOVI CONTAGI IN 24 ORE: 970 POSITIVI IN 4 GIORNI. In Campania i positivi al Covid-19 salgono a 11.629 per 274 nuovi casi su 6.104 tamponi (572.941​ dall’inizio della pandemia). Ulteriore incremento del contagio in 24 ore, dopo i 253 nuovi positivi registrati nella giornata precedente. In quattro giorni i contagiati sono saliti di 970 unità. Nelle ultime 24 ore si è registrato un decesso, dopo i 2 morti di ieri, mentre ci sono 50 guariti. In questa situazione il Governatore della Campania ha fatto sapere di essere pronto a chiudere tutto, soprattutto se i comportamenti delle persone non saranno prudenti e rispettosi delle regole. Mentre a livello nazionale il Ministro della Salute frena sull’ipotesi di un nuovo lockdown, la tendenza all’incremento potrebbe essere fronteggiata con zona rosse stabilite per ambiti comprensoriali. Il primo modo per tentare di evitare misure drastiche al momento resta l’uso della mascherina in pubblico. Le nuove ordinanze hanno confermato anche la rilevazione obbligatoria della temperatura all’ingresso di uffici e locali pubblici, con l’identificazione dei clienti di esercizi, palestre e ristoranti. Intanto, l’aumento dei ricoveri sintomatici (sono 371, con 15 in più nelle 24 ore), cui si aggiungono 25 pazienti in terapia intensiva (3 in più nell’ultimo giorno), dimostra che il coronavirus sta entrando in una nuova fase aggressiva. Il nuovo contagio colpisce tutte le province, tra cluster e mini focolai, ma Napoli e il suo territorio sono i più esposti. Di seguito l’informativa sulla situazione dell’epidemia in Campania e nelle cinque province.

LA SITUAZIONE CLINICA.  C’è stata 1 vittima nelle ultime 24 ore in Campania, 3 se si considerano i due giorni. Il totale resta sale a 460 dall’inizio dell’epidemia. L’Unità di crisi comunica che ci sono anche 50 nuovi guariti, che portano il totale a 5.688. Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del nuovo Coronavirus sul territorio regionale, secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute alle ore 17, i pazienti ricoverati con sintomi in Campania sono 325 (-57) in terapia intensiva 29 (+2), mentre 4.849 (+278) si trovano in isolamento domiciliare. I casi attualmente positivi, cioé detratti i guariti e i deceduti, sono 5.688 (+430) contro gli 11.629 dall’inizio della pandemia.

ESCALATION DEL CONTAGIO IN CAMPANIA, DE LUCA: COLLABORAZIONE O CHIUDO TUTTO. Il governatore della Campania non esiterà a chiudere di nuovo tutto se proseguirà l’escalation del nuovo coronavirus in Campania. Tutto dipende dall’andamento dell’epidemia e dalla collaborazione dei cittadini nel rispettare le regole di contenimento. In queste ore il Governatore sta tentando di mettere in guardia l’opinione pubblica, ma anche l’autorità sanitaria nazionale, al momento rassicurata dall’alta percentuale di asintomatici che si registra tra i nuovi positivi. Ma per il Presidente della Regione Campania l’incipiente stagione dell’influenza e le temperature progressivamente più rigide dei prossimi mesi e settimane rischia di tramutare drammaticamente i casi asintomatici in ben altro, mettendo alle corde un sistema sanitario che pure si sta ulteriormente potenziando. Per ora le misure prevedono l’obbligo della mascherina, l’identificazione delle persone nei locali pubblici, la rilevazione della temperatura all’ingresso degli uffici e degli esercizi. Le misure adottate potrebbero non bastare. Decisivi saranno i prossimi giorni. Nel frattempo, il monito è chiaro: «Accettiamo di convivere con il virus fino al giorno in cui disporremo di un vaccino oppure dovremo tornare a chiudere» anche le attività economiche.

Vincenzo De Luca

MASCHERINE OBBLIGATORIE ANCHE ALL’ESTERNO CON L’ORDINANZA N.72. «OBBLIGO DELLA MASCHERINA, 1.000 EURO DI MULTA A CHI NON LA INDOSSA. MA NON BASTA». Fino al 4 ottobre mascherine obbligatorie all’aperto in Campania per arginare l’escalation dell’epidemia. Scattata una nuova stretta anti-covid disposta dal Governatore Vincenzo De Luca, decisa a conclusione della riunione dell’Unità di Crisi di ieri. Tuttavia non tutti stanno ottemperando. In queste ore il monitoraggio dice che in molti continuano a non indossare il presìdio sanitario, aumentando il rischio di diffusione esponenziale dell’infezione virale. L’ordinanza n.72 del 24 settembre 2020 (scarica il documento) rende obbligatoria per tutta la giornata la mascherina protettiva, stabilendo sanzioni fino ai 1.000 euro per chi viene sorpreso senza. Con le mascherine H24 confermate la rilevazione della temperatura all’ingresso degli uffici pubblici, degli esercizi e dei locali, con l’obbligo della identificazione.

SONO ARRIVATI IN CAMPANIA I VACCINI ANTI INFLUENZALI. LA REGIONE PREPARA LA SOMMINISTRAZIONE DI 4 MILIONI DI DOSI. ENTRO IL 15 OTTOBRE COPERTURA TOTALE. In queste ore sono arrivate in Campania le dosi del nuovo vaccino contro le influenze. Le Asl stanno ricevendo le scorte che nei prossimi giorni saranno somministrate alla popolazione. La Regione Campania ha acquistato i vaccini antinfluenzali per 4 milioni di cittadini. La distribuzione sarà effettuata in due fasi: subito il vaccino coprirà 1 milione e 800mila cittadini, poi toccherà agli altri 2 milioni e 200mila entro il 15 ottobre. In Campania si accelerano le procedure per le vaccinazioni anti influenzali, in modo da evitare confusione nell’assistenza sanitaria e ospedaliera. Sars-Cov-2, cioé il coronavirus, e le diverse influenze stagionali possono rivelarsi con sintomatologie simili, benché distinte nell’evoluzione dell’infezione. L’Unità di Crisi ha preparato un protocollo che consentirà in 24 ore di distinguere le tipologie di casi.

IN ITALIA (DATO DEL 26 SETTEMBRE ALLE 17). I POSITIVI SONO 48.593. I GUARITI SONO 223.693 E I DECEDUTI 35.818. OGGI 1.869 CASI IN PIÙNell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del nuovo Coronavirus sul territorio nazionale, i casi totali nel nostro Paese sono 308.104 ma al momento sono 48.593 le persone che risultano positive al virus. Le persone guarite sono 223.693. I pazienti ricoverati con sintomi sono 2.746, in terapia intensiva 247 mentre 45.600 si trovano in isolamento domiciliare. I deceduti sono 35.818, questo numero, però, potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso. L’incremento dei casi totali è di +1.869.

Bollettino Covid-19 del 26 settembre 2020 alle ore 18 diffuso dal Ministero della Salute

Il Ministero

MONITORAGGIO FASE 2. REPORT SETTIMANALE ITALIANO. (Ministero della Salute). Diffuso dal Ministero della Salute il Report relativo alla settimana 14-20 settembre 2020 (aggiornati al 22 settembre 2020). Fonte dati: Monitoraggio Fase 2 (DM Salute 30 aprile 2020). La sintesi. «In Italia si osserva un lento e progressivo peggioramento dell’epidemia di SARS-CoV-2 da otto settimane che si riflette in un maggiore carico sui servizi sanitari. Questo andamento, sebbene rifletta un trend comune a molti paesi europei, in Italia è per ora più contenuto. Questo non deve portare a sottovalutare il rischio di una rapida ripresa epidemica dovuto ad un eccessivo rilassamento delle misure, con autorizzazione di eventi ed iniziative a rischio aggregazione in luoghi pubblici, e dei comportamenti individuali anche legati a momenti di aggregazione estemporanei. Anche in questa settimana si rileva una trasmissione locale del virus, diffusa su tutto il territorio nazionale, che provoca focolai anche di dimensioni rilevanti soprattutto nell’ambito domiciliare. Rimane fondamentale mantenere una elevata consapevolezza della popolazione generale circa il peggioramento della situazione epidemiologica e sull’importanza di continuare a rispettare in modo rigoroso tutte le misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione quali l’igiene individuale, l’uso delle mascherine e il distanziamento fisico. (…)Non è possibile valutare, al momento, l’impatto che l’apertura delle scuole in Italia avrà sull’andamento dell’epidemia. Si ritiene che questo aspetto sarà valutabile a partire dalle prossime 2-­‐3 settimane. La riapertura delle scuole rimane pertanto uno degli elementi da monitorare attentamente. (…)Sebbene i servizi territoriali siano riusciti finora a contenere la trasmissione locale del virus, viene ripetutamente segnalato un carico di lavoro eccezionale che rischia di compromettere la tempestiva gestione dei contatti oltre che non assicurare le attività non-­‐ collegate a questa emergenza. (…) La situazione descritta in questo report conferma la presenza di importanti segnali di allerta legati ad un aumento della trasmissione locale. Al momento i dati confermano l’opportunità di mantenere le misure di prevenzione e controllo già adottate dalle Regioni/PPAA e essere pronti alla attivazione di ulteriori interventi in caso di evoluzione in ulteriore peggioramento.

IL RAPPORTO REGIONALE. L’analisi dei dati è relativa alla settimana 14-20 settembre 2020 (aggiornati al 22 settembre 2020). Fonte dati: Monitoraggio Fase 2 (DM Salute 30 aprile 2020). Leggi il RAPPORTO CAMPANIA aggiornato al 22 settembre.


INFORMAZIONI DAL MINISTERO DELLA SALUTE SULLA APP IMMUNI | immuni.italia.it


FAQ DEL MINISTERO DELLA SALUTE: tutte le risposte alle domande sulla App Immuni | https://www.immuni.italia.it/faq.html


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