Restauro della Dogana di Avellino, il Comitato: fondi nel cassetto da 16 mesi

«SONO FERMI 3,5 MILIONI DI EURO PER UN INVESTIMENTO ATTESO DALLA CITTÀ». Lettera del portavoce del Comitato per la salvezza della Dogana Franco Festa: «I tempi sono scaduti, chi oggi non dà risposte se ne assumerà la responsabilità»

Il restauro della Dogana non c’è, né ci sarà. Con un documento, il «Comitato per la salvezza della Dogana» segnala con forte preoccupazione la mancata nomina di un responsabile tecnico da parte della Amministrazione comunale.

La Dogana dei Grani in piazza Amendola ad Avellino. Il luogo è uno dei simboli storici della città

«L’11 agosto scorso, nell’incontro con il Comitato, il sindaco Festa, con il vicesindaco Nargi, presero l’impegno che all’inizio di settembre sarebbe stato reso noto il nome del nuovo architetto per il progetto della Dogana e che immediatamente sarebbe stato avviata la relazione con la Soprintendenza per il recupero delle statue», spiega Franco Festa. «Da allora nessuna notizia e altri 40 giorni sono passati invano» come i «14 mesi sprecati senza far nulla da quando i fondi per il recupero e la riqualificazione della Dogana sono diventati disponibili». Ora, «finita la campagna elettorale, possiamo sapere la verità sullo stato delle cose?», si chiede Festa. «Esiste un nome nuovo per la progettazione? E quali sono stati i contatti con la Soprintendenza e con quali risultati?». Dopo questi interrogativi, il referente del Comitato trae una conclusione: «Una cosa certa la sappiamo: di chi sarà la responsabilità di fronte alla città se si perderanno quei fondi, e se la Dogana resterà nel miserabile stato in cui si trova». Il Comitato, che da anni si batte per il suo recupero, 40 giorni fa aveva chiesto un confronto al Sindaco di Avellino, agli assessori competenti della giunta comunale di Avellino e ai responsabili di procedimento interventi ex Dogana.

Franco Festa

È passato oltre un anno dalla firma dell’Accordo di Programma relativo ai fondi PICS, che prevedono, per la riqualificazione della Dogana 3,5 milioni di euro immediatamente disponibili e spendibili. «Dopo una prima fase promettente per il programma di Restauro della Dogana, quando «si annunciava  il coinvolgimento  dell’architetto di fama internazionale Francesco Venezia», che oltre u mese e mezzo fa si è ritirato dalla questione Dogana e non è più  il consulente per la riqualificazione del monumento. «Nulla si conosce dello stato del progetto esecutivo, nulla si conosce dei rapporti tra Comune e Soprintendenza per il recupero delle statue, nulla si conosce, insomma, del futuro destino del monumento più importante della città, che continua a giacere nel suo terribile abbandono», osserva il Comitato, «che da 12 anni si batte perché si trovi una dignitosa soluzione per l’ex Dogana, ai fini di un rilancio concreto del centro storico, è certo che la sua richiesta di un incontro chiarificatore dello stato delle cose sarà rapidamente esaudita».


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