Coronavirus nel Sannio, nuovo caso individuato dall’Asl. In Campania 8 positivi e 2 morti

L'AGGIORNAMENTO DI UNITÀ DI CRISI E MINISTERO DELLA SALUTE NEL POMERIGGIO. La situazione dell'epidemia di Covid-19 in provincia di Benevento, dove a San Giorgio La Molara è stata riscontrato positivo il marito di una donna risultata già affetta da Covid-19

Secondo nuovo caso di Coronavirus nel Sannio in pochi giorni. Anche l’anziano marito della donna trovata positiva alcuni giorni fa a San Giorgio La Molara risulta affetto da Covid-19. Il 94enne si trovava già in isolamento domiciliare in attesa del tampone di conferma disposto dall’Asl su tutti i possibili contatti della donna. Negativi invece tutti gli altri tamponi effettuati, sia sulla badante che su altri familiari. Di seguito l’ultimo rapporto dettagliato (in versione pdf scaricabile) sul coronavirus nel Sannio per Comune pubblicato sul sito dall’Asl di Benevento il 3 agosto. A seguire, il rapporto regionale sul coronavirus nel Sannio e nelle altre province, in attesa del nuovo aggiornamento.


L’ultimo aggiornamento dell’epidemia di coronavirus nel Sannio fornita dall’Asl Benevento alle 12 del 3 agosto 2020 | Scarica il documento


POSITIVI AL CORONAVIRUS NEL SANNIO E NELLE ALTRE PROVINCE CAMPANE – AGGIORNAMENTO ORE 17Il Dipartimento della Protezione Civile ha diffuso alle ore 17 l’aggiornamento relativo ai casi positivi al coronavirus nel Sannio e nelle altre province della Campania. Ecco i dati: a Napoli 2.778 (+3), a Salerno 791 (+1), ad Avellino 579, a Caserta 622 (+2), a Benevento 211 (+1). In fase di definizione e aggiornamento: 46. Fuori Regione: 0. Il dato comprende il riepilogo diffuso dalla Protezione Civile.

In Campania i positivi al Covid-19 nell’aggiornamento fatto dalla Unità di Crisi della Regione Campania alle ore 17,00 di oggi 5 agosto 2020

IN CAMPANIA RISALE IL NUOVO CONTAGIO: 8 CASI E 2 MORTI IN 24 ORE. In Campania i positivi al Covid-19 salgono a 5.030 per 8 nuovi casi riscontrati nelle ultime 24 ore su 2.085 tamponi (341.031 dall’inizio della pandemia). Risale il contagio dopo una giornata in calo, martedì. Ma ci sono anche 2 morti nelle ultime 24 ore. Il totale delle vittime del coronavirus sale a 438. Nell’ultima giornata si registrano anche 4 guariti in più, che portano il totale a 4.198. Gli 8 positivi sono stati riscontrati in quattro province su 5, con l’esclusione solo di Avellino. Ma altri casi emergono nella giornata. Nel napoletano il nuovo contagio si concentra in particolare a Portici dove ha destato preoccupazione la notizia di 7 casi positivi trovati all’interno di un unico ambito familiare, 3 dei quali già inseriti nel bollettino diffuso alle 17, altri in fase di verifica. Tra i 7 positivi ci sono 2 bambini, che appartengono a 3 nuclei familiari distinti ma collegati. Il Sindaco Vincenzo Cuomo ha dato notizia dei nuovi casi, ma ha anche rassicurato sui possibili contatti. Negativi molti tamponi eseguiti e processati in queste ore, anche perché, ha spiegato, il protocollo sanitario ha isolato gli affetti da Covid-19, impedendo sul nascere qualsiasi trasmissione del contagio. Il caso di Portici è emblematico di come l’epidemia si sviluppa in questa fase di transizione. Lo sforzo dell’autorità sanitaria si concentra sulla ricostruzione delle filiere di contatti legati ad ogni nuovo positivo accertato, per impedire i focolai. Questo è l’unico modo ritenuto efficace per contenere il ritorno di una infezione che altrove in Europa propone numeri tragici.

LA SITUAZIONE CLINICA. Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del nuovo Coronavirus sul territorio regionale, secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute alle ore 17 di ieri, i pazienti ricoverati con sintomi in Campania sono 44 (stabile) in terapia intensiva (-1), mentre 349 (+3) si trovano in isolamento domiciliare. I casi attualmente positivi, cioé detratti i guariti e i deceduti, sono 394 (+2) contro i 5.030 dall’inizio della pandemia.

Banchi scuola

SCUOLA, SI POTENZIANO GLI ORGANICI E AUMENTANO LE RISORSE PER SETTEMBRE. IL 7 AGOSTO TAVOLO REGIONALE SULLA RIPRESA SCOLASTICA IN PRESENZA: IN ALCUNI CASI RISCHIO DOPPI TURNI. L’assessore regionale all’Istruzione, Lucia Fortini, ha preso parte all’incontro di oggi, 5 agosto, con la ministra Azzolina e parteciperà venerdì 7 agosto al tavolo con la task force Covid e la dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale Luisa Franzese sulla riapertura delle scuole. «Tutti i nostri bambini e ragazzi saranno in classe il prossimo 14 settembre ma – dichiara l’assessore – è giusto che le famiglie sappiano che la scuola non potrà essere quella che abbiamo lasciato a marzo. Ci saranno sicuramente da affrontare delle criticità». In particolare, il problema più grande sarà garantire il distanziamento, non in classe, ma negli spazi comuni». Secondo l’Assessore all’Istruzione «il ministero si è mosso con molto ritardo su tutti i fronti: se la Azzolina avesse chiesto ad aprile 3 miliardi per la scuola nessuno glieli avrebbe negati. Ora si cerca di recuperare il tempo perduto ma non tutto potrà essere risolto per il 14 settembre». Per questo, «non tutte le scuole potranno organizzarsi allo stesso modo e negli stessi tempi, penso ad esempio ai doppi turni che in alcuni casi saranno inevitabili – conclude la Fortini – ma non si potrà dare alle scuole e ai loro dirigenti la responsabilità di tutti i problemi che potranno verificarsi»

DISTANZIAMENTO SOCIALE SUI TRENI CONFERMATO DAL MINISTERO. VALE PER PENDOLARI E LUNGHE PERCORRENZE.  Restano obbligatori il distanziamento di almeno un metro sui treni e l’obbligo delle mascherine. Lo ha stabilito il Ministero della Salute. (LEGGI Ordinanza 1° agosto 2020).

IN ITALIA (DATO DEL 5 AGOSTO ALLE 17). I POSITIVI SONO 12.646. I GUARITI SONO 200.97 E I DECEDUTI 35.181Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del nuovo Coronavirus sul territorio nazionale, i casi totali nel nostro Paese sono 248.803 ma al momento sono 12.646 le persone che risultano positive al virus. Le persone guarite sono 200.976. I pazienti ricoverati con sintomi sono 764, in terapia intensiva 41, mentre 11.841 si trovano in isolamento domiciliare. I deceduti sono 35.181, questo numero, però, potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso. L’incremento dei casi totali è di +384.

Bollettino Covid-19 del 5 agosto 2020 alle ore 18 diffuso dal Ministero della Salute
Indagine di sieroprevalenza dell’infezione da virus SARS-CoV-2. Iniziativa del Ministero della Salute e della Croce Rossa

IL 2,5% DEGLI ITALIANI HA ‘INCONTRATO’ IL CORONAVIRUS DALL’INIZIO DELL’ANNO: LA GRANDE MAGGIORANZA NELLE REGIONI DEL NORD. Sono stimate in un milione e 482mila le persone che hanno incontrato il virus (2,5% dell’intera popolazione da zero anni in su). IL RAPPORTO. I dati sono stati presentati il 3 agosto presso l’Auditorium del Ministero di Lungotevere Ripa, alla presenza del ministro della Salute Roberto Speranza. «Forte la differenza territoriale, che conferma la Lombardia al primo posto per numero di persone positive al virus (7,5%), mentre tutte le Regioni del Sud sono al di sotto dell’1%. I lavoratori della sanità risultano i più colpiti con differenze regionali», si legge nel rapporto. «La trasmissione intra-familiare è stata molto elevata, ma, se si adottano le misure di precauzione, il contagio non avviene, come è accaduto per il 60% della popolazione, che ha avuto familiari conviventi con Covid-19. Elevata la presenza di asintomatici (27,3%), dato che sottolinea l’importanza di seguire le regole di prevenzione raccomandate». LE CONCLUSIONI. Questo e gli altri dati emersi «ci confermano che la prudenza e le misure di contenimento adottate dal governo e i comportamenti corretti dei cittadini hanno limitato la diffusione del contagio. Non abbassiamo la guardia, anche se siamo fuori dalla tempesta non siamo ancora in un porto sicuro», ha commentato il ministro della Salute, Roberto Speranza. (Approfondimenti: Protocollo metodologico per un’indagine di siero-prevalenza sul SARS-CoV-2 condotta dal Ministero della salute e dall’Istat).


Il Ministero

MONITORAGGIO FASE 2. REPORT SETTIMANALE ITALIANO. (Ministero della Salute). Diffuso dal Ministero della Salute l’ottavo Report relativo al periodo 20-26 luglio 2020, successivo alla terza fase di riapertura avvenuta il 3 giugno 2020, a cura di Istituto superiore di sanità, Ministero della Salute, Cabina di regia. La sintesi conclusiva: «Il numero di nuovi casi di infezione sebbene rimanga nel complesso contenuto mostra una tendenza all’aumento. Questo avviene grazie alle attività di testing-tracking-tracing che permettono di interrompere potenziali catene di trasmissione sul nascere. La riduzione nei tempi tra l’inizio dei sintomi e la diagnosi/isolamento permette una più tempestiva identificazione ed assistenza clinica delle persone che contraggono l’infezione. Non sorprende pertanto osservare un numero ridotto di casi che richiedono ospedalizzazione in quanto, per le caratteristiche della malattia COVID-19, solo una piccola proporzione del totale delle persone che contraggono il virus SARS-CoV-2 sviluppano quadri clinici più gravi. Questo risultato, atteso in base alla strategia adottata nella fase di transizione, permette di gestire la presenza del virus sul territorio, in condizioni di riapertura, senza sovraccaricare i servizi assistenziali. La situazione descritta in questo report, relativa prevalentemente ad infezioni avvenute all’inizio di luglio 2020, è complessivamente positiva con piccoli segnali di allerta relativi alla trasmissione. Al momento i dati confermano l’opportunità di mantenere le misure di prevenzione e controllo già adottate dalle Regioni/PPAA. È necessario mantenere elevata la resilienza dei servizi territoriali, continuare a rafforzare la consapevolezza e la compliance della popolazione, realizzare la ricerca attiva ed accertamento diagnostico di potenziali casi, l’isolamento dei casi confermati, la quarantena dei loro contatti stretti. Queste azioni sono fondamentali per controllare la trasmissione ed eventualmente identificare rapidamente e fronteggiare recrudescenze epidemiche. È essenziale mantenere elevata l’attenzione e continuare a rafforzare le attività di “testing-tracking-tracing” in modo da identificare precocemente tutti i potenziali focolai di trasmissione e continuare a controllare l’epidemia. Per questo rimane fondamentale mantenere elevata la consapevolezza della popolazione generale sulla fluidità della situazione epidemiologica e sull’importanza di continuare a rispettare in modo rigoroso tutte le misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione quali l’igiene individuale, l’uso delle mascherine e il distanziamento fisico».

IL RAPPORTO REGIONALE. L’analisi dei dati è relativa al periodo 20 – 26 luglio 2020, successivo alla terza fase di riapertura avvenuta il 3 giugno 2020. Fonte dati: Monitoraggio Fase 2 (DM Salute 30 aprile 2020). Leggi il RAPPORTO aggiornato al 28 luglio).


INFORMAZIONI DAL MINISTERO DELLA SALUTE SULLA APP IMMUNI | immuni.italia.it


FAQ DEL MINISTERO DELLA SALUTE: tutte le risposte alle domande sulla App Immuni | https://www.immuni.italia.it/faq.html


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