Coronavirus nel Sannio: nessun positivo da 2 settimane, ma guardia alta. In Campania 5 casi in 24 ore. Le tabelle

AGGIORNAMENTO DI UNITÀ DI CRISI E MINISTERO NALLE 17. La situazione dell'epidemia di Covid-19 in provincia di Benevento e a livello regionale, dove il virus continua a circolare. Le tabelle

Nessun nuovo positivo al coronavirus nel Sannio da due settimane, ma la ripresa dei contagi in campania e a livello nazionale impone all’asp di tenere la guardia alta. In corso il monitoraggio in quella che è l’unica provincia covid-free della Campania, mentre sul territorio regionale a fasi alterne tutte le altre quattro province hanno registrato casi conclamati e asintomatici di coronavirus. Si rafforza il cluster in provincia di Avellino nella zona del Serinese, ma nella giornata si registra un nuovo caso in provincia di Napoli. Di seguito l’ultimo rapporto dettagliato (in versione pdf scaricabile) sul coronavirus nel Sannio per Comune pubblicato sul sito dall’Asl di Benevento il giorno dell’avvenuto azzeramento, lo scorso 27 giugno. A seguire, il rapporto regionale sul coronavirus nel Sannio e nelle altre province, in attesa del nuovo aggiornamento.


L’ultimo aggiornamento dell’epidemia di coronavirus nel Sannio fornita dall’Asl Benevento alle 12 del 27 giugno 2020. Da allora nessun nuovo caso | Scarica il documento


POSITIVI AL CORONAVIRUS NEL SANNIO E NELLE ALTRE PROVINCE DELLA CAMPANIA (4 CASI AD AVELLINO, 1 A NAPOLI). AGGIORNAMENTO ORE 17. Il Dipartimento della Protezione Civile ha diffuso alle ore 17 l’aggiornamento relativo ai casi positivi al coronavirus nel Sannio e nella altre province della Campania. Ecco i dati: a Napoli 2.657, a Salerno 696, a Caserta 578,ad Avellino 567, a Benevento 209. Di seguito l’infografica.

L’aggiornamento sui contagiati nelle province della Campania contenuto nel Bollettino Covid-19 del 9 luglio 2020 alle ore 17 diffuso dal Dipartimento della Protezione Civile

IN CAMPANIA ALTRI 5 CASI: CLUSTER NEL SERINESE. IL TOTALE SALE A 4.755. In Campania i positivi al Covid-19 salgono a 4.755 per 5 nuovi casi su 1.587 tamponi esaminati (298.217 dall’inizio della pandemia). Sono stati trovati casi nuovi nelle province di Avellino (4) e Napoli (1), dopo una settimana di ripresa del contagio su tutto il territorio regionale. In Irpinia si può parlare di cluster del Serinese, visto che negli ultimi 5 giorni 11 dei 15 nuovi casi in provincia di Avellino sono stati trovati tra Santa Lucia di Serino, San Michele di Serino e Serino. Nelle stesse ore sono stati dichiarati esauriti i focolai di Mondragone e di Ariano Irpino, dove ieri è stata certificata la guarigione dell’ultimo positivo. Sul piano clinici, aumentano i ricoveri, ma scendono gli isolamenti fiduciari. Le vittime resta 432, mentre c’è un solo guarito in più. Il totale delle persone ristabilite dopo aver contratto il Covid-19 sono 4.091. Nel frattempo in Italia continuano a registrarsi casi positivi di rientro dall’Estero. L’attenzione dell’autorità sanitaria sta aumentando. In Campania da oggi è obbligatorio indossare la mascherina sui mezzi pubblici e nei terminal. Il lockdown dei tre mesi passati ha fortemente ridotto l’incidenza di una epidemia, che tuttavia, non può dirsi debellata. Il Governatore Vincenzo De Luca rafforza le precauzioni, ripristinando l’obbligo della mascherine sui mezzi pubblici, come vedremo più avanti.

In Campania i positivi al Covid-19 nell’aggiornamento fatto dalla Unità di Crisi della Regione Campania alle ore 17,00 di oggi 9 luglio 2020

LA SITUAZIONE CLINICA. Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del nuovo Coronavirus sul territorio regionale, secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute, i pazienti ricoverati con sintomi in Campania sono 45 (+9) in terapia intensiva (stabile), mentre 187 (-5) si trovano in isolamento domiciliare. I casi attualmente positivi, cioé detratti i guariti e i deceduti, sono 232 (+4) contro i 4.755 dall’inizio della pandemia.

IN ITALIA (DATO DEL 9 LUGLIO ALLE 17). I POSITIVI SONO 13.459. I GUARITI SONO 193.978 E I DECEDUTI 34.926Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del nuovo Coronavirus sul territorio nazionale, i casi totali nel nostro Paese sono 242.363 ma al momento sono 13.459 le persone che risultano positive al virus. Le persone guarite sono 193.978. I pazienti ricoverati con sintomi sono 871, in terapia intensiva 69, mentre 12.519 si trovano in isolamento domiciliare. I deceduti sono 34.926, questo numero, però, potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso. L’incremento dei casi totali è di +229.

Bollettino Covid-19 del 9 luglio 2020 alle ore 18 diffuso dal Ministero della Salute

Il Ministero

MONITORAGGIO FASE 2. REPORT SETTIMANALE ITALIANO. (Ministero della Salute). Diffuso dal Ministero della Salute il settimo Report sul monitoraggio della fase 2 relativo alla settimana dal 22 al 28, a cura di Istituto superiore di sanità, Ministero della Salute, Cabina di regia. La sintesi conclusiva: «Sebbene le misure di lockdown in Italia abbiano permesso un controllo efficace dell’infezione da SARS-CoV-2, persiste una trasmissione diffusa del virus che, quando si verificano condizioni favorevoli, provoca focolai anche di dimensioni rilevanti. Il numero di nuovi casi di infezione rimane nel complesso contenuto. Questo avviene grazie alle attività di testing-tracing-tracking che permettono di interrompere potenziali catene di trasmissione sul nascere. La riduzione nei tempi tra l’inizio dei sintomi e la diagnosi/isolamento permette una più tempestiva identificazione ed assistenza clinica delle persone che contraggono l’infezione. Non sorprende pertanto osservare un numero ridotto di casi che richiedono ospedalizzazione in quanto, per le caratteristiche della malattia COVID-19, solo una piccola proporzione del totale delle persone che contraggono il virus SARS-CoV-2 sviluppano quadri clinici più gravi. Questo risultato, atteso in base alla strategia adottata nella fase di transizione, permette di gestire la presenza del virus sul territorio, in condizioni di riapertura, senza sovraccaricare i servizi assistenziali. La situazione descritta in questo report, relativa prevalentemente alla prima metà di giugno 2020, è complessivamente positiva con piccoli segnali di allerta relativi alla trasmissione. Al momento i dati confermano l’opportunità di mantenere le misure di prevenzione e controllo già adottate dalle Regioni/PPAA. È necessario mantenere elevata la resilienza dei servizi territoriali, continuare a rafforzare la consapevolezza e la compliance della popolazione, realizzare la ricerca attiva ed accertamento diagnostico di potenziali casi, l’isolamento dei casi confermati, la quarantena dei loro contatti stretti. Queste azioni sono fondamentali per controllare la trasmissione ed eventualmente identificare rapidamente e fronteggiare recrudescenze epidemiche».

IL RAPPORTO REGIONALE. L’analisi dei dati è relativa al periodo 22-28-30 giugno 2020. Fonte dati: Monitoraggio Fase 2 (DM Salute 30 aprile 2020). Dati relativi alla settimana 22-28 giugno 2020 (aggiornati al 30 giugno 2020 h11:00). Leggi il RAPPORTO aggiornato al 30 giugno 2020).


Speranza di un vaccino contro il coronavirus entro l’anno

SPERANZA PER UN VACCINO CONTRO IL CORONAVIRUS ENTRO L’ANNO. «Insieme ai Ministri della Salute di Germania, Francia e Olanda, dopo aver lanciato nei giorni scorsi l’alleanza per il vaccino, ho sottoscritto un contratto con Astrazeneca per l’approvvigionamento fino a 400 milioni di dosi di vaccino da destinare a tutta la popolazione europea». Ne ha dato notizia il Ministro della Salute Roberto Speranza il 13 giugno nel corso degli Stati Generali a Villa Pamphili. «Il candidato vaccino – prosegue il Ministro – nasce dagli studi dell’Università di Oxford e coinvolgerà nella fase di sviluppo e produzione anche importanti realtà italiane». Il Ministro ha sintetizzato i termini dell’intesa. «L’impegno prevede che il percorso di sperimentazione, già in stato avanzato, si concluda in autunno con la distribuzione della prima trance di dosi entro la fine dell’anno. Con la firma di oggi arriva un primo promettente passo avanti per l’Italia e per l’Europa. Il vaccino è l’unica soluzione definitiva al Covid 19. Per me andrà sempre considerato un bene pubblico globale, diritto di tutti, non privilegio di pochi». Il vaccino verrà distribuito gratis a cominciare dalle classi più a rischio. (Leggi l’approfondimento).


INFORMAZIONI DAL MINISTERO DELLA SALUTE SULLA APP IMMUNI | immuni.italia.it


FAQ DEL MINISTERO DELLA SALUTE: tutte le risposte alle domande sulla App Immuni | https://www.immuni.italia.it/faq.html


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