Coronavirus nel Sannio fermo dal 27 giugno. In Campania 1 caso dopo l’impennata di ieri

AGGIORNAMENTO DI UNITÀ DI CRISI E MINISTERO ALLE 17. La situazione dell'epidemia di Covid-19 in provincia di Benevento e a livello regionale. Le tabelle

Il coronavirus nel Sannio è sotto controllo a casi zero dal 27 giugno. L’autorità sanitaria continua il monitoraggio in quella che è l’unica provincia covi-free della Campania. Sl resto del territorio la circolazione del virus è documentata dai casi e dai piccoli focolai, come quello di Mondragone, spento ieri. Oggi nuovo caso sul territorio regionale, dopo i 27 registrati ieri. Ma i ricoveri in aumento e la ripresa dei contagi rispetto alle scorse settimane tiene alta l’attenzione. Di seguito l’ultimo rapporto dettagliato (in versione pdf scaricabile) sul coronavirus nel Sannio per Comune pubblicato sul sito dall’Asl di Benevento il giorno dell’avvenuto azzeramento, lo scorso 27 giugno. A seguire, il rapporto regionale sul coronavirus nel Sannio e nelle altre province, in attesa del nuovo aggiornamento.


L’ultimo aggiornamento dell’epidemia di coronavirus nel Sannio fornita dall’Asl Benevento alle 12 del 27 giugno 2020. Da allora nessun nuovo caso | Scarica il documento


POSITIVI AL CORONAVIRUS NEL SANNIO E NELLE ALTRE PROVINCE DELLA CAMPANIA – AGGIORNAMENTO ORE 17. Il Dipartimento della Protezione Civile ha diffuso alle ore 17 l’aggiornamento relativo ai casi positivi al coronavirus nel Sannio e nella altre province della Campania. Ecco i dati: a Napoli 2.656, a Salerno 696, a Caserta 577 (+17), ad Avellino 563 (+1), a Benevento 209. Nell’elenco si aggiungono i 17 nuovi positivi rilevati ieri a Caserta (Mondragone), confermati in queste ore. E si aggiunge un nuovo positivo in provincia di Avellino. Di seguito l’infografica ministeriale.

L’aggiornamento sui contagiati nelle province della Campania contenuto nel Bollettino Covid-19 del 7 luglio 2020 alle ore 17 diffuso dal Dipartimento della Protezione Civile

IN CAMPANIA IL TOTALE SALE A 4.747 CON 1 CASO, DOPO I 27 DI IERI. In Campania i positivi al Covid-19 salgono a 4.747 per 1 nuovo caso positivo, che si aggiunge ai 27 di ieri, di cui 17 confermati nelle ultime ore, registrati tra la provincia di Avellino e Mondragone, dove in serata si revoca la zona rossa. Il nuovo caso è stato trovato sui 1.344 tamponi esaminati nell’ultima sessione (294.712 dall’inizio della pandemia). Nelle ultime ore si sono registrati 2 guariti in più. Il totale sale a 4.089 (di cui 4.088 totalmente guariti e 1 clinicamente guariti. Vengono considerati clinicamente guariti i pazienti che, dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione virologicamente documentata da SARS-CoV-2, diventano asintomatici per risoluzione della sintomatologia clinica presentata ma sono ancora in attesa dei due tamponi consecutivi che ne comprovano la completa guarigione). Resta alta l’attenzione della autorità sanitaria per i focolai che possono divampare improvvisamente. In tutta Italia si stanno verificando casi di questo simili con l’arrivo da fuori confine nazionale di persone provenienti da zona ad elevata intensità epidemica.

In Campania i positivi al Covid-19 nell’aggiornamento fatto dalla Unità di Crisi della Regione Campania alle ore 17,00 di oggi 7 luglio 2020

Si è consolidata in questa ultima settimana la ripresa dei nuovi contagi in atto su gran parte del territorio nazionale, dove la bassa intensità dei sintomi facilita la diffusione del virus tra asintomatici, generando i piccoli focolai, spesso familiari o legati ad ambiti professionali. Di fronte a questa situazione delicata, il Governatore è intervenuto lanciando un appello alla popolazione perché ritrovi comportamenti adeguati. Il rischio, altrimenti, è che l’epidemia riparta prima di settembre

LA SITUAZIONE CLINICA: AUMENTANO I RICOVERI, CALANO LE QUARANTENE. Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del nuovo Coronavirus sul territorio regionale, secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute, i pazienti ricoverati con sintomi in Campania sono 48 (+6) in terapia intensiva (stabile), mentre 178 (-7) si trovano in isolamento domiciliare. I casi attualmente positivi, cioé detratti i guariti e i deceduti, sono 226 (-1) contro i 4.747 dall’inizio della pandemia.

MONDRAGONE ESCE DALLA ZONA ROSSA. Completato nelle palazzine dell’ex Cirio a Mondragone l’esame dei tamponi effettuati dopo i 15 giorni di incubazione del virus. Sono stati effettuati altri 450 tamponi e isolati i residui 17 casi positivi, tutti trasferiti nelle strutture sanitarie Covid. Il focolaio è al momento spento, ha fatto sapere l’Unità di crisi. Si rende così possibile alla mezzanotte di oggi eliminare la zona rossa. Come da ordinanza, resta l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto per gli abitanti di Mondragone. I residenti sono pronti a riacquistare la libertà in una zona di Mondragone tornata pienamente tranquilla, dopo le tensioni dei primi giorni

IN ITALIA (DATO DEL 7 LUGLIO ALLE 17). I POSITIVI SONO 14.242. I GUARITI SONO 192.815 E I DECEDUTI 34.899Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del nuovo Coronavirus sul territorio nazionale, i casi totali nel nostro Paese sono 241.956 ma al momento sono 14.242 le persone che risultano positive al virus. Le persone guarite sono 192.815. I pazienti ricoverati con sintomi sono 940, in terapia intensiva 70, mentre 13.232 si trovano in isolamento domiciliare. I deceduti sono 34.899, questo numero, però, potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso. L’incremento dei casi totali è di +138.

7 luglio 2020 alle ore 18 diffuso dal Ministero della Salute

Il Ministero

MONITORAGGIO FASE 2. REPORT SETTIMANALE ITALIANO. (Ministero della Salute). Diffuso dal Ministero della Salute il settimo Report sul monitoraggio della fase 2 relativo alla settimana dal 22 al 28, a cura di Istituto superiore di sanità, Ministero della Salute, Cabina di regia. La sintesi conclusiva: «Sebbene le misure di lockdown in Italia abbiano permesso un controllo efficace dell’infezione da SARS-CoV-2, persiste una trasmissione diffusa del virus che, quando si verificano condizioni favorevoli, provoca focolai anche di dimensioni rilevanti. Il numero di nuovi casi di infezione rimane nel complesso contenuto. Questo avviene grazie alle attività di testing-tracing-tracking che permettono di interrompere potenziali catene di trasmissione sul nascere. La riduzione nei tempi tra l’inizio dei sintomi e la diagnosi/isolamento permette una più tempestiva identificazione ed assistenza clinica delle persone che contraggono l’infezione. Non sorprende pertanto osservare un numero ridotto di casi che richiedono ospedalizzazione in quanto, per le caratteristiche della malattia COVID-19, solo una piccola proporzione del totale delle persone che contraggono il virus SARS-CoV-2 sviluppano quadri clinici più gravi. Questo risultato, atteso in base alla strategia adottata nella fase di transizione, permette di gestire la presenza del virus sul territorio, in condizioni di riapertura, senza sovraccaricare i servizi assistenziali. La situazione descritta in questo report, relativa prevalentemente alla prima metà di giugno 2020, è complessivamente positiva con piccoli segnali di allerta relativi alla trasmissione. Al momento i dati confermano l’opportunità di mantenere le misure di prevenzione e controllo già adottate dalle Regioni/PPAA. È necessario mantenere elevata la resilienza dei servizi territoriali, continuare a rafforzare la consapevolezza e la compliance della popolazione, realizzare la ricerca attiva ed accertamento diagnostico di potenziali casi, l’isolamento dei casi confermati, la quarantena dei loro contatti stretti. Queste azioni sono fondamentali per controllare la trasmissione ed eventualmente identificare rapidamente e fronteggiare recrudescenze epidemiche».

IL RAPPORTO REGIONALE. L’analisi dei dati è relativa al periodo 22-28-30 giugno 2020. Fonte dati: Monitoraggio Fase 2 (DM Salute 30 aprile 2020). Dati relativi alla settimana 22-28 giugno 2020 (aggiornati al 30 giugno 2020 h11:00). Leggi il RAPPORTO aggiornato al 30 giugno 2020).


Speranza di un vaccino contro il coronavirus entro l’anno

SPERANZA PER UN VACCINO CONTRO IL CORONAVIRUS ENTRO L’ANNO. «Insieme ai Ministri della Salute di Germania, Francia e Olanda, dopo aver lanciato nei giorni scorsi l’alleanza per il vaccino, ho sottoscritto un contratto con Astrazeneca per l’approvvigionamento fino a 400 milioni di dosi di vaccino da destinare a tutta la popolazione europea». Ne ha dato notizia il Ministro della Salute Roberto Speranza il 13 giugno nel corso degli Stati Generali a Villa Pamphili. «Il candidato vaccino – prosegue il Ministro – nasce dagli studi dell’Università di Oxford e coinvolgerà nella fase di sviluppo e produzione anche importanti realtà italiane». Il Ministro ha sintetizzato i termini dell’intesa. «L’impegno prevede che il percorso di sperimentazione, già in stato avanzato, si concluda in autunno con la distribuzione della prima trance di dosi entro la fine dell’anno. Con la firma di oggi arriva un primo promettente passo avanti per l’Italia e per l’Europa. Il vaccino è l’unica soluzione definitiva al Covid 19. Per me andrà sempre considerato un bene pubblico globale, diritto di tutti, non privilegio di pochi». Il vaccino verrà distribuito gratis a cominciare dalle classi più a rischio. (Leggi l’approfondimento).


INFORMAZIONI DAL MINISTERO DELLA SALUTE SULLA APP IMMUNI | immuni.italia.it


FAQ DEL MINISTERO DELLA SALUTE: tutte le risposte alle domande sulla App Immuni | https://www.immuni.italia.it/faq.html


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