Piattaforma logistica nella stazione Hirpinia sul tavolo di Rfi

Primo incontro ad Apice convocato dal sindaco Angelo Pepe per discutere delle opere di compensazione da realizzare sul territorio. Invitati i sindaci di Ariano Irpino, Grottaminarda, Flumeri, Frigento e Melito Irpino

Zes in Campania. Con la Zona Economica speciale l'attività di stoccaggio di merci e container interesserà anche le zone interne. Per Avellino: Pianodardine, Calaggio e Valle Ufita

La piattaforma logistica nella stazione Hirpinia arriva sui tavoli decisivi. La sua previsione figura tra le prescrizioni raccolte da Rfi nell’ambito della conferenza dei servizi nell’ambito della quale si è approvato il progetto definitivo dello stralcio Hirpinia Orsara, parte della tratta Apice (Hirpinia) Orsara, cuore della linea di Alta capacità ferroviaria Napoli Bari. Ma in questi giorni è stata al centro anche dei colloqui istituzionali per gli investimenti connessi alla costruenda ferrovia veloce tra Sannio e Ufita. Su iniziativa del sindaco di Apice, Angelo Pepe, si è svolto il primo incontro fra i comuni interessati dal primo lotto Apice Hirpinia, per discutere delle opere di compensazione da realizzare sui territori. In questa fase le amministrazioni coinvolte nel tracciato, fra cui Ariano Irpino, Grottaminarda, Melito Irpino e Frigento, sono chiamati a presentare progetti da finanziare, per mitigare l’impatto dell’opera sul territorio, ma soprattutto per concorrere a creare valore aggiunto alla stazione. Fra queste, il sindaco di Flumeri Angelo Lanza elenca le infrastrutture di collegamento alla stazione Hirpinia, come gli assi viari e la piattaforma logistica, ovvero opere che garantiscano l’accessibilità allo snodo ferroviario dell’alta capacità creando sviluppo industriale, commerciale e occupazionale. La progettazione su cui si dovrà trovare la convergenza riguarda il margine di percentuale assegnata dal progetto generale, e che sarà trasferita alla Regione Campania previa approvazione di Rfi e Ministero.

Piattaforma logistica Valle Ufita. Il polo del freddo nella visualizzazione grafica dell’area industriale di Flumeri

PIATTAFORMA LOGISTICA NELLA STAZIONE HIRPINIA PRIORITARIA. Nel primo incontro, promosso peraltro subito dopo la riunione istituzionale di Napoli, sono emerse da parte dei Comuni una serie di priorità, ma anche un metodo: bisognerà costruire prime le opere connesse direttamente alla stazione ferroviaria, per poi dedicarsi successivamente ad altre azioni mirate nei singoli comuni. Tra queste la priorità assoluta che incontra la convergenza di tutti gli attori del tavolo dovrà essere il lavoro: la stazione Hirpinia deve portare reddito al territorio, e quindi un rilancio industriale. Ma per poter collegare le aree industriali del territorio c’è bisogno della piattaforma logistica, dove far arrivare e partire materie prime, prodotti, merci. Oggi questa piattaforma logistica si può fare e i sindaci chiedono di girare le risorse disponibili su questo obiettivo.

La stazione dell’Alta capacità Hirpinia, sul confine tra Ariano Irpino e Grottaminarda

PIATTAFORMA LOGISTICA DELL’UFITA INSERITA TRA LE PRESCRIZIONI ACCOLTE DA RFI AL PROGETTO DEFINITIVO DELLO STRALCIO “HIRPINIA-ORSARA”. La conclusione della conferenza di servizi per lo stralcio successivo della ferrovia Hirpinia Orsara, ha visto sia la regione Campania che la Provincia di Avellino e alcuni Comuni fra cui Flumeri, esprimere parere favorevole alla costruzione del secondo stralcio a condizione che il tracciato stesso abbia una diramazione verso l’area industriale: la cosiddetta “bretella” che consentirebbe in poche centinaia di metri di trasportare i container dentro l’area industriale. Fra le varie prescrizioni presenti nel documento si cita proprio il collegamento a una futura piattaforma logistica: il piano stabilisce infatti l’inserimento del braccio ferrato come una precondizione necessaria all’opera complessiva, che getta le basi per garantire la costruzione dello snodo commerciale. Il testo chiarisce che Rfi prende atto delle prescrizioni della Regione Campania, Provincia di Avellino ed enti locali, e si impegna ad inserire l’opera nel progetto esecutivo che sarà realizzato da chi vincerà la gara d’appalto. Con questa manovra si getta dunque una concreta base per costruire la piattaforma logistica, e la Regione Campania, facendosi carico in sede di conferenza dei servizi della volontà professata dagli enti locali, non potrà negare le somme per lo studio di fattibilità e la realizzazione.

Il Presidente del Consorzio Asi di Avellino, Vincenzo Sirignano, e l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania, Antonio Marchiello, durante la riunione ad Avellino sulla Zona Economica Speciale. Al tavolo il Sindaco di Flumeri Angelo Lanza, componente del Cda Asi

LANZA: NUOVO STUDIO DI FATTIBILITÀ.  Il sindaco di Flumeri intanto pone la questione anche in qualità di vice presidente dell’Asi di Avellino, e guarda alla realizzazione di questa opera anche dal punto di vista della fattibilità economica, per dare una profondità all’obiettivo. La piattaforma logistica infatti richiede un livello di progettazione successivo alla mera ipotesi di fattibilità, e non si esclude che si prenda in considerazione l’idea di recuperare – per aggiornare – lo studio commissionato all’Università di Venezia dall’allora Presidente dell’Asi, il compianto Pietro Foglia. Il Consorzio segue con attenzione le prospettive di un progetto decisivo nel cuore della Zona Economica Speciale. Lo scorso novembre infatti, il presidente del Consorzio di Avellino Vincenzo Sirignano ha sottolineato che le piattaforme logistiche si considerano opere di priorità nazionale, finanziabili con fondi europei, così come illustrato dalla proposta del Governo italiano di modifica dell’allegato I del regolamento della Connecting Europe Facility (CEF) del 2013, dove, per la prima volta, compare lo sviluppo di piattaforme multimodali lungo la linea AC Napoli- Bari. In questo caso l’ostacolo sarebbe legato alla tempistica: si dovrà attendere la modifica del regolamento, approvata dal Consiglio e dal Parlamento europeo, e solo a partire dal 2023, i progetti potranno accedere sia ai finanziamenti diretti del CEF che agli altri strumenti finanziari europei disponibili, nonché ai fondi europei regionali. La costruzione della piattaforma multimodale al servizio del Mediterraneo e del Mezzogiorno, dovrà essere realizzata parallelamente alla linea di alta capacità Napoli-Bari e all’apertura della Zona economica speciale (ZES). A tal proposito si prevedono dunque nuovi incontri, anche ad una certa intensità, per arrivare in tempi rapidi alla operatività di questi impegni, in quanto si avvicina l’apertura del cantiere della stazione e, le opere connesse dovranno necessariamente partire in concomitanza dei lavori, per evitare che si arrivi alla realizzazione della ferrovia senza le opere collegate.


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