Bonifica dell’Isochimica, si progetta la fase 2. Affidato l’incarico

Il Comune di Avellino ha attivato il percorso che porterà al risanamento del sito. Via alla redazione del progetto esecutivo relativo al secondo intervento, dopo la avvenuta eliminazione dei cubi di cemento contenenti amianto. L'Associazione «Avellino città ideale» incalza il Sindaco: urgente prevedere il futuro assetto dell'area

La bonifica dell’Isochimica entra nella fase 2. Il Comune di Avellino ha attivato il percorso che porterà al risanamento del sito che ha ospitato per oltre trent’anni lo stabilimento dell’Isochimica. Nei prossimi giorni e settimane inizierà la redazione del progetto esecutivo relativo al secondo intervento di superficie, dopo la avvenuta eliminazione dei cubi di cemento contenenti amianto. L’assessorato ai Lavori Pubblici ha affidato l’incarico ad una ditta di Ferrara, la SGI Ingegneria Srl per la «progettazione operativa ed esecutiva degli interventi di bonifica o di messa in sicurezza permanente delle matrici suolo e sottosuolo dell’ex stabilimento». Attraverso il portale degli acquisti per la Pubblica Amministrazione della Consip, ha fatto ricorso al MEPA, procedendo con la modalità della prevista trattativa diretta. Nello scorso mese di giugno l’analisi di rischio ha riguardato, oltre alla falda acquifera, l’aria e il suolo. Berillio, metalli pesanti, tetracloroetilene, non sono presenti in maniera significativa nei campioni prelevati e analizzati. Ma, «considerata la contaminazione di suoli (amianto) e delle acque (composti Alifatici Clorurati), il Comune deve disporre il «progetto operativo degli interventi di bonifica dell’Isochimica o di messa in sicurezza permanente, e, ove necessario, le ulteriori misure di riparazione e di ripristino ambientale, al fine di minimizzare e ricondurre ad accettabilità il rischio derivante dallo stato di contaminazione presente nel sito». L’operazione prosegue “in danno”, non essendo il Comune di Avellino proprietario dell’area dell’ex opificio industriale Isochimica e mentre è ancora in corso una controversia giudiziaria tra Curatela Fallimentare ed ASI per la definizione della proprietà.

Borgo Ferrovia dall’alto

«AVELLINO CITTÀ IDEALE»: PROGRAMMARE IL RECUPERO DEL SITO DOPO LA BONIFICA. La notizia ha provocato le prime reazioni. «La scelta di procedere all’affidamento dell’incarico per la bonifica del sottosuolo dell’ex Isochimica, pur rappresentando un altro piccolo passo in avanti verso la soluzione della vicenda, può diventare un’altra occasione per dimostrare come l’amministrazione comunale, al pari di quelle che l’hanno preceduta, sull’argomento scelga di procedere andando a tentoni», scrivono in una nota Maria Rusolo eGiovanni Bove di «Avellino città ideale», si legge in una nota dell’Associazione. «Da anni rivendichiamo l’assenza di un approccio e visione globale dell’affaire Isochimica e di come le operazioni di bonifica debbano andare di pari passo con la idea di utilizzo futuro dell’area una volta bonificata, perché da questa inevitabilmente condizionate. Lo vorrebbe una politica che sia seria, lo imporrebbe il diritto».


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