“Whirlpool ancora in bilico”, sindacato: subito confronto al Mise

Il blocco dei licenziamenti a Napoli dura fino a marzo. Nel frattempo l'indotto resta congelato in attesa dell'evoluzione. Fim, Fiom e Uilm chiedono al governo una accelerazione

Whirlpool, sindacato: riprendere subito il confronto

“Whirlpool ancora in bilico, è necessario riprendere subito il confronto al Ministero dello Sviluppo Economico”. Lo affermano in una nota congiunta Fim, Fiom, Uilm nazionali. Se l’azienda non avvierà la procedura di licenziamento collettivo, scelta motivata con l’obiettivo di “rilanciare un dialogo costruttivo”, la stessa multinazionale ha ribadito che per scongiurare la chiusura “va cercata una soluzione condivisa, a fronte di una situazione di mercato che rende insostenibile il sito e che necessita di una soluzione a lungo termine”. Per il sindacato vanno trovate le soluzioni entro la finestra della prossima legge di stabilità. “La lotta dei lavoratori e delle lavoratrici del gruppo Whirlpool ha convinto l’azienda al ritiro della procedura di cessione dello stabilimento di Napoli. Questo, togliendo dal tavolo il ricatto della fine delle produzioni che l’azienda aveva stabilito al 31 ottobre, può consentire la ripresa del confronto”, premettono le sigle sindacali. Ma marzo è vicino, osservano. “È necessario ora che in tempi brevi il Ministero dello Sviluppo Economico convochi le parti sociali e la multinazionale, per individuare una soluzione condivisa che faccia in modo di garantire il futuro dello stabilimento di via Argine e delle altre fabbriche del gruppo”. Nel frattempo, “nell’attesa di conoscere la data del primo incontro utile, rimane proclamato lo stato di agitazione in tutti gli stabilimenti del nostro paese, con sciopero delle flessibilità e degli straordinari”.

L’indotto Whirlpool marcia su Napoli. Manifestazione per ribadire la necessità di una soluzione che consenta di mantenere la produzione di lavatrici in Campania

L’INDOTTO RESTA NEL LIMBO. La partita aperta sulla azienda principale lascia nell’incertezza le imprese collegate dell’indotto campano. Con la Whirlpool ancora in bilico il rischio sui territori è aggravato dalla impossibilità di programmare. In Irpinia l’impatto occupazionale è significativo. Alla Scame Mediterranea di Sant’Angelo dei Lombardi sono 59 gli addetti, 8 dei quali distaccati a Napoli per il progetto Genesis nella componentistica in plastica. Altri 60 sono alla Pasell, ripartiti tra Montoro e Forino (rispettivamente 15 e 45), mentre alla Cellublok di Montoro ce ne sono altri 35 (con attività dipendenti dalla Whirlpool nella misura del 60 e del 70 per cento, rispettivamente).


Whirlpool, Fim, Fiom e Uilm: «Necessario riprendere subito il confronto»

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