Biodigestore di Chianche, Montefusco e Petruro ricorrono al Tar

I sindaci dei due comuni Gaetano Zaccaria e Giuseppe Lombardi hanno impugnato la delibera con cui la regione Campania ha escluso la Valutazione di Impatto Ambientale per il progetto dell'impianto. "Sulla questione deve decidere il territorio"

Il rendering del biodigestore di Chianche

Contro il Biodigestore di Chianche, i Comuni di Montefusco e Petruro Irpino ricorrono al Tar. Impugnano la decisione della Regione Campania di «escludere dalla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale il progetto del biodigestore di Chianche». Il ricorso, proposto dall’avvocato Vincenzo Barrasso, contesta nel merito le motivazioni addotte dalla Regione Campania “frutto di una valutazione superficiale dei molteplici interessi pubblici e privati presenti nell’area in cui si intende allocare l’impianto”. Inoltre il legale dei due sindaci, Gaetano Zaccaria e Giuseppe Lombardi, ritiene che il progetto rifletta unilateralmente la posizione del Comune di Chianche, accusato di avere “sempre, costantemente, pervicacemente ed immotivatamente rifiutato ogni  forma di confronto con i cittadini e gli enti comunali prossimi all’area in cui si intende insediare il biodigestore”. L’intento del ricorso è dimostrare che questo impianto di compostaggio sviluppi un impatto ambientale preciso all’interno del distretto vitivinicolo del Greco di Tufo.

Biodigestore di Chianche. L’impianto di compostaggio altrimenti definito biodigestore

I SINDACI: «SI VALUTI L’IMPATTO AMBIENTALE». E a questo proposito, si enumerano in primo luogo le distanze dalle principali infrastrutture e dai centri abitati nei comuni vicini. Soprattutto si evidenzia che il biodigestore secondo il progetto dovrebbe sorgere: lungo un corridoio ecologico che collega fra loro il sito Sic del bosco di Montefusco e il Parco Regionale del Partenio; nel cuore dell’areale di produzione del Docg Greco di Tufo; a poche decine di metri da abitazioni preesistenti; a poche decine di metri dal Fiume Sabato. Nel ricorso si evidenzia anche che il biodigestore sorgerebbe in un’area puntellata di abitazioni e a ridosso di molti appezzamenti di terreno vitati. Infine si rileva che la zona è ricca di scuole e servizi per i cittadini e presenta imprese agricole di assoluto valore. Infine, con un’articolata serie di motivazioni i ricorrenti contestano al Comune di Chianche e alla Regione Campania un atteggiamento di chiusura ad ogni confronto e dialogo sul tema. Nel ricorso non mancano rilievi anche dal punto di vista tecnico e si manifesta la volontà di rimettere la discussione agli enti locali coinvolti, anche coinvolgendo l’Ato Rifiuti. “La Valle del Sabato merita di essere preservata e valorizzata per le eccellenze e la qualità dei suoi prodotti, per il pregio ambientale dei suoi territori, per il valore della sua cultura e delle sue tradizioni agricole.


IL COMUNICATO

Montefusco e Petruro Irpino – Ricorso contro il Biodigestore di Chianche | pagina 1
Montefusco e Petruro Irpino – Ricorso contro il Biodigestore di Chianche | pagina 2
Montefusco e Petruro Irpino – Ricorso contro il Biodigestore di Chianche | pagina 3

MONTEFUSCO E PETRURO IRPINO | La nota che annuncia il ricorso | Scarica il file


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