Ordigno bellico nel Fenestrelle, rimozione a breve. Piano di evacuazione del centro di Avellino

Nelle prossime ore il Prefetto Maria Tirone con le autorità preposte e i militari del Genio Guastatori, che l’Esercito di Caserta ha inviato per la messa in sicurezza dell'area, stabiliranno la data per le operazioni di disinnesco, che avverrà una delle prossime domeniche

La Prefettura di Avellino

Ordigno bellico ritrovato nel Fenestrelle sarà rimosso. Il tavolo di crisi della Prefettura ha deciso di procedere con la rimozione. Per queste ragioni nei prossimi giorni sarà messo a punto un piano di evacuazione, già allo studio. Ai lavori hanno preso parte il Prefetto, Maria Tirone, il sindaco di Avellino Gianluca Festa e i tecnici del Genio Guastatori dell’Esercito. Toccherà a loro pianificare le modalità del disinnesco. Risale alla Seconda Guerra Mondiale l’ordigno bellico ritrovato lo scorso 6 settembre di militari del Comando Provinciale dei Carabinieri lungo le sponde del Fenestrelle nel centro della Città di Avellino. Al tavolo prefettizio hanno partecipato anche i rappresentanti della Protezione Civile, della Provincia e delle Forze dell’Ordine. Tutti contribuiranno al piano di evacuazione per la messa in sicurezza della zona durante le operazioni di disinnesco. Dal tavolo arriva un messaggio di rassicurazione per l’opinione pubblica. Non si tratta del primo caso di bonifica di un residuato bellico di questo tipo. Le misure che saranno adottate consentiranno di procedere con ordine e senza rischi per i cittadini. La scelta della evacuazione nasce dalle dimensioni e dalla tipologia dell’ordigno. Durante l’assenza dei cittadini dalle case sarà attuato un programma di sorveglianza per evitare fenomeni di sciacallaggio. Nelle prossime ore sarà deciso quando procedere con la rimozione. Come sempre in questi casi, la rimozione avverrà di domenica, per non influire nelle attività feriali della città

L’ordigno ritrovato nel torrente Fenestrelle, sottoposto al controllo dei Carabinieri di Avellino

IL DISPOSITIVO DA DISINNESCARE. Il dispositivo misura ottanta centimetri e pesa circa mezzo quintale. Giace nel torrente dal 14 settembre del 1943, giorno dei bombardamenti costanti alla popolazione avellinese tremila morti. Intorno al luogo del ritrovamento c’è il servizio di vigilanza e sicurezza garantito dall’Arma dei Carabinieri. La riunione in Prefettura servirà a stabilire le modalità di messa in sicurezza della zona. Sul tavolo le diverse opzioni, tra cui il trasporto in una sede adeguata per far brillare l’ordigno. In queste ore per la rimozione di un analogo dispositivo esplosivo bellico rinvenuto si è evacuata per un giorno la metà della popolazione residente, circa 36mila persone. Non è esclusa una misura preventiva anche ad Avellino. La zona del ritrovamento, prossima al Ponte della Ferriera, è densamente abitata.

Bomba di 80 centimetri trovata nel Fenestrelle. Carabinieri: in sicurezza il perimetro. Si tratta di un ordigno bellico inesploso

ORDIGNO BELLICO RITROVATO DA ALCUNI OPERAI AL LAVORO SULLE SPONDE DEL FENESTRELLE. La bomba di 80 centimetri ritrovata venerdì 6 settembre nei pressi del Torrente Fenestrelle risale alla Seconda Guerra Mondiale. È un ordigno lanciato durante i bombardamenti del 1943. Il ritrovamento è avvenuto nel corso dei lavori per la sistemazione del torrente Fenestrelle. I Carabinieri della Stazione di Avellino hanno provveduto ad adottare le opportune misure di sicurezza, delimitando l’area interessata, vigilata 24 ore su 24 fino alla definitiva rimozione.

L’arrivo degli americani ad Avellino. I soldati delle truppe alleate attraversano il Corso Vittorio Emanuele II nei pressi del palazzo prefettizio

Il bombardamento del ‘43 costò alla Città di Avellino tremila morti. Il 14 Settembre del 1943 la città di Avellino fu interessata da un violento bombardamento aereo da parte delle forze americane che provocò 3000 vittime, un imprecisato numero di feriti e la distruzione di gran parte del patrimonio edilizio dell’intera città. Lo ha ricordato tre anni fa, in occasione del 72esimo anniversario del tragico evento, l’Amministrazione comunale di Avellino, allora guidata dal Sindaco Paolo Foti. Il bombardamento del capoluogo irpino rientrava nelle operazioni militari alleate per bloccare la ritirata dei tedeschi. Colse molti di sorpresa, perché la pioggia di bombe fu scatenata a pochi giorni dall’Armistizio, quando tanti pensavano la guerra fosse finita. Anche per questa ragione in quella giornata le vittime furono così numerose. Per il grave tributo di sangue pagato dalla città capoluogo, con Decreto del Presidente della Repubblica dell’8 luglio 1959, alla città di Avellino fu conferita la medaglia d’oro al valore civile con la seguente motivazione: «Con animo fierissimo sopportò senza mai piegare numerosi bombardamenti aerei che causarono la perdita della maggior parte del patrimonio edilizio e la morte di 3000 cittadini. La popolazione tutta si prodigò con generosità e amore encomiabili per la cura dei feriti, degli orfani, dei senza tetto», oggi esposta presso il Museo Civico di Villa Amendola.


Il manifesto diffuso dal Comune di Avellino il 18 agosto 1959 per annunciare il Decreto del Presidente della Repubblica, emanato l’8 luglio 1959, con il quale si è conferita alla città di Avellino la medaglia d’oro al valore civile per il tributo di sangue pagato con i bombardamenti

Il manifesto con cui il Sindaco di Avellino, Michelangelo Nicoletti, annuncia la commemorazione delle vittime causate dai bombardamenti del 14 settembre 1943 nel quindicesimo anniversario. Per l’occasione, la città si apprestava a conferire la cittadinanza onoraria al medico trapanese Domenico Laudicina, per il valoroso soccorso portato alla popolazione

Avellino 14 settembre 1943, consultazioni


I BOMBARDAMENTI DEL 14 SETTEMBRE 1943 SU AVELLINO, IL RACCONTO DI VINCENZO GENOVINO SUL SITO AVELLINESI.IT | Link alla pagina dedicata


IL RACCONTO DI AVELLINO BOMBARDATA IL 14 SETTEMBRE 1943 NELL’ARTICOLO SCRITTO DAL COMPIANTO SINDACO DI AVELLINO, IL GIORNALISTA ANTONIO DI NUNNO | Link alla testata L’IRPINIA


«QUELLA LUNGA ESTATE DEL ’43» | Avellino sotto il fuoco alleato |  (Blog di Giovanni Preziosi, giornalista di Torre del Greco con origini irpine. Ha collaborato con l’«L’Osservatore Romano», «Vatican Insider-La Stampa», «Zenit», «Il Popolo della Campania», «Cronache Meridionali». Ha recensito anche alcuni volumi per «La Civiltà Cattolica». Inoltre, dal 2013, è anche condirettore della Rivista telematica di Storia, Pensiero e Cultura del Cristianesimo “Christianitas” e responsabile della sezione relativa all’età contemporanea. Recentemente ha fondato anche il sito di analisi ed approfondimento storico «History Files», da cui è tratto l’articolo collegato con il link)


LEGGI ANCHE:

Nel Fenestrelle trovata bomba di 80 centimetri. Carabinieri: in sicurezza il perimetro

 

ARTICOLI CORRELATI