Irpiniambiente, Biancardi deve scegliere ora il timoniere. Ma i tempi potrebbero allungarsi

Il Direttore Generale uscente Nicola Boccalone lascerà il timone del gestore ambientale avellinese per la Direzione dell'ente sannita a fine mese, salvo un ricorso al Tar entro pochi giorni. Il tempo per la scelta comunque stringe. Lo scenario

A Pratola Serra nuovo gestore dei rifiuti. Estromessa Irpiniambiente, dal Comune che ha avviato nei confronti della società anche un'azione per danni. Nella foto: l'amministratore della spa Nicola Boccalone

Il Presidente dela Provincia Biancardi deve scegliere il timoniere di Irpiniambiente. Entro il mese di settembre l’amministratore unico in carica, Nicola Boccalone, dovrebbe assumere l’incarico di Direttore Generale alla Provincia di Benevento, dove nel luglio scorso è stato scelto, al termine di una procedura iniziata dall’avviso per manifestazione di interesse. Fino ad ora il Presidente della Provincia di Avellino si è mostrato cauto sulla scelta del nuovo timoniere, in attesa dell’effettivo passaggio di Nicola Boccalone alla Rocca dei Rettori, benchè aspiranti amministratori si siano fatti avanti e malgrado siano circolati voci insistenti sul possibile candidato favorito per la vittoria finale. Ed i fatti potrebbero dar ragione a Biancardi di tanta prudenza nei prossimi giorni. A Benevento potrebbe complicarsi una partita che sembrava già chiusa. Uno dei candidati alla direzione generale della Provincia sannita potrebbe decidere di impugnare al Tar la procedura di nomina di Boccalone a Benevento. Dopo aver chiesto l’accesso agli atti, contestando la sua esclusione decisa dalla Commissione, potrebbe portare di fronte al Tar la contesa, nella speranza di ottenere l’annullamento della procedura. Per ora chiede che la Provincia integri i documenti della avvenuta selezione pubblicati sul sito istituzionale. Tra pochi giorni scadono i termini per il ricorso e si saprà. Nel frattempo, ad Avellino è maturo il tempo per decidere il nome del nuovo timoniere di Irpiniambiente, al di la di quando far scattare la nomina.

La sede della Provincia di Avellino, ente che partecipa al 100 per cento il capitale di Irpiniambiente spa

GIORNI DECISIVI SULL’ASSE AVELLINO BENEVENTO. Se non ci sarà il ricorso al Tar, Nicola Boccalone lascerà Irpiniambiente a settembre, per assumere l’incarico di Direttore Generale della Provincia sannita. L’iter procedurale per l’attribuzione dell’incarico alla Rocca dei Rettori si è concluso con il decreto di nomina firmato dal Presidente Antonio Di Maria e i termini per impugnare il procedimento stanno per scadere. Ad Avellino i tempi stringono. Domenico Biancardi dovrà provvedere rapidamente ad indicare un nuovo timoniere per la società di cui l’ente Provincia è unico azionista, alla luce del passaggio delicato di fine anno, quando in Irpinia l’Ato Rifiuti assumerà la piena titolarità sul ciclo integrato dei rifiuti, subentrando alla Provincia di Avellino.

Il Presidente della Provincia, Domenico Biancardi

Avvocato tributarista, consulente fiscale, già direttore generale al Comune di Benevento e all’Azienda Sanitaria Locale Sannita, Boccalone è stato nominato ad Irpiniambiente il 7 gennaio 2016 per un incarico triennale non scaduto, perchè prolungato al 31 dicembre 2020 nel giugno del 2018, ribadito dal precedente Presidente della Provincia, Domenico Gambacorta, nelle more di una scelta definitiva, che a questo punto si compie con l’individuazione di un successore. In pole position c’è l’ex Direttore Generale Air Dino Preziosi, alla guida della società regionale della mobilità pubblica locale fino a due anni fa. Da settimane negli ambienti politici il suo nome è stato indicato come l’unico nome in campo. Successivamente se ne sono fatti altri, come quello dell’avvocato Giovanni D’Ercole, già consigliere comunale ad Avellino. Non si esclude nemmeno l’opzione della doppia nomina, con la attribuzione dei poteri attuali in capo a Boccalone ad un presidente e ad un direttore generale.

Ato Rifiuti. La sede dell’ente d’ambito di Avellino nel complesso della Regione Campania sulla Collina dei Liguorini

IRPINIAMBIENTE AL BIVIO. La missione per il nuovo vertice non sarà facile, in ogni caso. Irpiniambiente gestisce dal 2010 sia i servizi di raccolta e trasporto dei rifiuti, che lo smaltimento, guidando la attività della filiera impiantistica provinciale. Ricadono sotto la responsabilità della società provinciale lo Stir di Pianodardine ad Avellino, l’impianto di compostaggio di Teora, quello di selezione del secco di Montella e la discarica di Savignano, oltre ad una serie di piazzole di trasferenza minori. Inoltre, è impegnato nella attività di potenziamento proprio del biodigestore di Teora e nel riassetto dell’infrastruttura a Pianodardine. A ciò si aggiunge il caso Pratola Serra, dove il Comune ha unilateralmente revocato il contratto alla società provinciale, in attesa del pronunciamento di merito, che il Tar ha fissato per il 17 dicembre. Il futuro di Irpiniambiente dovrà essere valutato dalla nuova autorità d’ambito, l’Ato Rifiuti Avellino, che secondo la legge 14/2016 deve scegliere il gestore cui affidare l’intero ciclo ambientale integrato.


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