Clemente Mastella, Sindaco di Benevento

Per il Distretto idrico Calore Irpino hanno votato i candidati della lista unitaria solo 51 sindaci su 194, meno del 40%. Si sono concluse alle ore 19 le operazioni di voto per la elezione dei 15 componenti che prenderanno il posto dei decaduti e/o dimissionari del Consiglio di Distretto “Calore Irpino”, nel seggio unico allestito presso la sede municipale beneventana, Palazzo Mosti, in Via Annunziata 138. Complice forse anche il periodo vacanziero, la partecipazione al voto è sotto il 40 per cento in termini assoluti, certamente più alta se si considerano i voti ponderati, cioè il numero virtuale di cittadini rappresentati ai seggi. Solo sommando Avellino e Benevento si sfiorano i 120mila abitanti rispetto ad una platea complessiva che non arriva ai 700mila. Il dato preciso verrà fuori tra poco, al termine dello scrutinio in programma dalle ore 9, quando si procederà con lo spoglio delle schede. Voto ponderato a parte, la grande parte dei Comuni non ha partecipato ad una consultazione che è stata di fatto predeterminata da un accordo tra pochi amministratori locali, con l’appoggio di alcune espressioni istituzionali del Pd e del Centrodestra. La lista presentata riportava di fatto il nome degli eletti, considerando che non c’è un quorum di validità. Prima ancora dello spoglio, i nuovi componenti del Consiglio sono già indicati nella scheda riprodotta a seguire, con le candidature ordinate per fasce demografiche.


La lista unica presentata dai sindaci di Avellino e Benevento per eleggere i 15 componenti su 30 del Consiglio di Distretto, che rappresenta 194 enti locali di Irpinia e Sannio

I sindaci avevano definito la scorsa settimana la lista unica per la elezione dei nuovi componenti, che andranno a comporre il consiglio del Distretto Idrico Calore Irpino, parzialmente rinnovato dopo l’ultima tornata elettorale. Si aggiorna in parte la rappresentanza dell’Ente Idrico Campano, che fa riferimento al territorio della provincia di Avellino e Benevento. Si scelgono i 15 componenti su 30 che risultano decaduti per effetto delle elezioni amministrative del 26 maggio scorso.

Una delle tre urne dove gli amministratori locali voteranno mercoledì prossimo per il rinnovo parziale del Consiglio di Distretto Calore Irpino dell’Ente Idrico Campano

La lista è divisa per le tre fasce demografiche in cui si articola la rappresentanza del Consiglio di Distretto. L’intesa alla base di questa lista è stata raggiunta per accordo istituzionale. L’hanno condivisa i rappresentanti della Provincia di Avellino Domenico Biancardi e Fausto Picone, i Sindaci di Avellino e Benevento, Guanluca Festa e Clemente Mastella, con il via libera del deputato sannita del Pd Umberto Del Basso De Caro, del presidente del Consiglio Regionale Rosetta D’Amelio, del vice presidente della Commissione Sanità Vincenzo Alaia. Nelle intenzioni dei promotori, la proposta istituzionale punta a dare impulso all’attività dell’Ente Idrico nelle due province e ad accelerare il percorso di riassetto del ciclo idrico integrato in Irpinia e Sannio, così come previsto dalla Legge Regionale di riforma 15 del 2016. Dal rinnovato consiglio di distretto ci si attende l’affidamento del servizio idrico, attesa invano da 2012.

ALTO CALORE SERVIZI, GESESA E ACQUEDOTTO PUGLIESE ALLA FINESTRA. Con la ricostituzione del plenum, il Consiglio di Distretto è chiamato a dare forma al nuovo ciclo idrico integrato, a cominciare dall’affidamento del servizio idrico integrato, sciogliendo anche il nodo della tariffa e degli investimenti necessari a ristrutturare le reti idriche e gli impianti ormai obsoleti e irrimediabilmente inefficienti, con riferimento anche al settore depurativo. La portata di questo accordo ristretto ora sarà alla verifica concreta nelle prossime settimane, quando dovrà cominciare il nuovo percorso amministrativo di concerto con i vertici dell’Ente Idrico Campano che, va ricordato, hanno la responsabilità finale sul buon andamento della gestione idrica complessiva.

Il Vicepresidente della Giunta Regionale della Campania interviene alla riunione dell’Eic ad Avellino

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