Crisi Sidigas la definiscono i sindacati confederali irpini, che congiuntamente chiedono l’intervento del Prefetto perché si mettano al riparo dai problemi finanziari dell’azienda i servizi alle famiglie e il futuro dei dipendenti, oggi ritenuto a rischio. Subito un tavolo in Prefettura è la richiesta inoltrata attraverso una lettera recapitata alla Prefettura.

I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil in provincia di Avellino, Franco Fiordellisi, Mario Melchionna e Luigi Simeone, hanno inoltrato una richiesta di convocazione al Prefetto di Avellino, Maria Tirone, «per discutere di alcuni aspetti della vicenda Sidigas che fino a oggi sono passati sottotraccia», si legge in una nota congiunta diffusa dai rappresentanti delle organizzazioni. «Riteniamo indispensabile un incontro urgente con il Comune di Avellino, in quanto capofila nel ruolo di stazione appaltante dell’Ambito territoriale ottimale (Ato) per la distribuzione del gas naturale e con gli amministratori della Sidigas che in Irpinia è il principale distributore», si prosegue, con riferimento all’Atem 146, perimetro di cui Avellino è capofila di 117 Comuni, alcuni dei quali fuori provincia.

Il Palazzo di Governo al corso Vittorio Emanuele II ad Avellino
Luigi Simeone e Mario Melchionna, segretari di Ui Irpinia Sannio e Cisl Irpinia Sannio

Fiordellisi, Melchionna e Simeone, premettendo che «questa attività attraverso un sistema integrato di infrastrutture assicura il prelievo del gas dalla rete nazionale di trasporto per riconsegnarlo ai clienti finali che sono i cittadini», considerando anche e soprattutto che «il servizio è svolto in concessione dagli enti locali», ora occorre mettere in sicurezza la stabilità tanto dei servizi che dei livelli occupazionali. «A causa delle vicende economico-finanziarie che stanno coinvolgendo il gruppo Sidigas, unitamente al rischio per i livelli occupazionali potrebbero verificarsi disagi dal punto di vista organizzativo», sostegno i segretari confederali. «Dunque, oltre a tenere alta la guardia sul futuro delle due società sportive riteniamo opportuno tutelare gli oltre 200 lavoratori e tutti i cittadini». Per questa ragione, «Chiediamo di convocare al più presto le parti per avere contezza dello stato di attuazione delle norme previste, ma anche per scongiurare eventuali criticità che si potrebbero determinare quale conseguenza della richiesta di rientro economico inoltrata da Eni gas per una somma che sembra essere superiore a 12 milioni di euro».

Il segretario provinciale della Cgil, Franco Fiordellisi

«SERVONO LUMI SUI TEMPI DI AFFIDAMENTO DELLA CONCESSIONE DEL SERVIZIO DI FORNITURA DEL GAS, VISTA LA CRISI SIDIGAS». Le organizzazioni ora guardano con trepidazione alla gara per la assegnazione della concessione. «Pretendiamo informazioni e certezze sull’Atem che dovrebbe far partire la gara di affidamento: come è stato quantificato? Qual è la situazione delle reti? Quali manutenzioni e investimenti sono necessari? Convinti del fatto che solo con un’azione sinergica, fondata sulla conoscenza del contesto, si può creare sviluppo reale in questo territorio».

La sede del Comune di Avellino e la Torre dell’Orologio, simbolo della citta capoluogo
Metano e gas per uso domestico

LA METANIZZAZIONE AVVIATA DOPO IL TERREMOTO DEL 1980. La Sidigas gestisce il servizio in provincia di Avellino in forza di un contratto siglato nel 1982 con il Comune di Avellino, in scadenza nel 2012. In quel momento l’amministrazione presieduta dal Sindaco Giuseppe Galasso optò per la proroga, valutando il quadro normativo ancora in evoluzione. Il nuovo soggetto concessionario sarà scelto sulla base di un bando europeo che vale circa dieci milioni di euro di fatturazione all’anno per dodici anni, con il 40 per cento destinato ad essere distribuito tra i 117 Comuni ricompensi nell’ambito ottimale. La gara riguarda l’Atem 146, di cui Avellino è capofila. Nel perimetro rientrano i Comuni della provincia avellinese, a cui si aggiungono Buonalbergo e Pannarano della provincia di Benevento e Panni che ricade nella provincia di Foggia.

Il Palazzo di Giustizia di Avellino

IL 12 LUGLIO UDIENZA SULL’ISTANZA DI FALLIMENTO PRESENTATA DALLA PROCURA DI AVELLINO. La crisi Sidigas è stata conclamata da una istanza di fallimento presentata contro l’azienda su richiesta della Procura di Avellino. Mentre immediatamente c’è stata una accelerazione per la dismissione delle società sportive, la Scandone Basket che milita in serie A, anche quest’anno giunta ai playoff scudetto, e la neopromossa in Lega Pro Calcio Avellino ex SSD. Le società sportive sono in cessione gratuita, come ha avuto modo di spiegare il Sindaco di Avellino, a margine di una conferenza stampa in mattinata. Ma il sindacato si chiede perché non si affronti il problema più importante dal punto di vista dell’interesse pubblico, il futuro del gestore energetico e dei suoi dipendenti.


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