Saldi estivi al via. In Irpinia giro d’affari da oltre 26 milioni di euro

«PRIMAVERA FREDDA, GLI ESERCENTI SPERANO IN UNA RIPRESA DEGLI ACQUISTI CON LE VENDITE RIBASSATE STAGIONALI». Secondo le stime dell'Ufficio Studi di Confcommercio, quest'anno per l'acquisto di capi scontati ogni famiglia spenderà in media poco meno di 230 euro – circa 100 euro pro capite. Circa il 60 per cento dei nuclei familiari approfitterà dei ribassi.

Al via da oggi i saldi estivi ad Avellino e in provincia, in linea con l’anticipo stabilito dalla Regione Campania, deciso in vista delle Universiadi. In Irpinia il giro d’affari è stimato in oltre 26 milioni di euro, stando ai parametri stabiliti dalla Confcommercio nazionale. In particolare, necondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, «quest’anno per l’acquisto di capi scontati ogni famiglia spenderà in media poco meno di 230 euro – circa 100 euro pro capite». Va considerato inoltre che le famiglie che acquistano in saldo sono infatti 15,6 milioni su 26 milioni». Quindi, i saldi estivi «valgono a livello nazionale circa 3,5 miliardi, calcolando i saldi estivi che partono oggi in Campania e da sabato 6 luglio anche nelle altri Regioni d’Italia», superando il tetto dei 26 milioni in provincia di Avellino. Ogni famiglia (calcolata su una media di 2,3 componenti) spenderà in media 224 euro per un totale di 97 euro pro capite.

La targa di Confcommercio all’ingresso della sede avellinese dell’Ascom

I COMMERCIANTI DEVONO RECUPERARE IL TONFO CAUSATO DALLA PRIMAVERA FREDDA. Secondo il Presidente di Federazione Moda Italia/Confcommercio, Renato Borghi «Le vendite di primavera sono letteralmente saltate, creando una condizione di disastro economico per le imprese e sarebbe legittimo invocare lo stato di calamità per il settore che è fortemente condizionato dalla stagionalità insita nei prodotti di moda», si legge nella nota diffusa dalla Confcommercio. «I saldi estivi valgono circa il 12% dei fatturati dei fashion store. L’auspicio è, quindi, che almeno in questi saldi riparta la corsa allo shopping e si possa riscontrare un’effervescenza dei consumi anche se i nostri commercianti possono solo sperare di ‘fare cassa’, ma non certo di recuperare una stagione mai partita». 

Saldi estivi al via dal 29 giugno in Campania

CONSIGLI PER ACQUISTI IN TRANQUILLITÀ. Per i consumatori sono stati approntati i soliti cinque consigli utili per approfittare dei saldi con tranquillità e in tutta sicurezza. A questo proposito, «Confcommercio segnala le varie iniziative promosse sull’intero territorio nazionale da Federazione Moda Italia, come ‘Saldi Chiari’, ‘Saldi Trasparenti’, ‘Saldi Tranquilli’ e altre ancora». Ecco le cinque regole da rispettare segnalate dalla Confcommercio italiana:

Saldi al via in Campania

1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.

2. Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.

3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante.

4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.

5. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.


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