Lavoro

A maggio il bando di concorso per 10mila posti in Campania negli locali. Via libera dal Ministero. Ĺe assunzioni sono previste da settembre.

Entro il prossimo mese di aprile sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il bando del corso-concorso bandito dalla Regione Campania con il Piano del Lavoro che prevede diecimila assunzioni nella pubblica amministrazione. Quindi, entro il prossimo mese di maggio saranno definiti luogo e data delle prove di selezione gestite dal Formez.

Il cronoprogramma è stato definito nel corso dell’incontro di questa mattina a Roma tra il ministro per la Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno e il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

“In un clima cordiale e di grande collaborazione sono state affrontate tutte le tematiche relative all’espletamento del concorso che si rivolge in particolare ai giovani e che punta a dare lavoro vero e a riqualificare la pubblica amministrazione in Campania”, si legge in una nota diffusa dall’ufficio stampa della Giunta Regionale della Campania. “Il ministro Bongiorno ha confermato grande interesse per l’iniziativa del Presidente De Luca, che potrà diventare un’esperienza-modello anche sul piano nazionale”, si aggiunge.

Il governatore Vincenzo De Luca aveva chiesto al ministro Giulia Bongiorno di accelerare le procedure, sottoposte al controllo della commissione interministeriale Ripam e con il supporto organizzativo del Formez.

«A settembre – ha spiegato il numero uno di Palazzo Santa Lucia – dobbiamo mandare a lavorare le prime centinaia di persone, ma serve una scossa nell’iter burocratico. Voglio comunque tranquillizzare tutti che le assunzioni avverranno nella massima trasparenza e sotto lo sguardo vigile di Roma», aveva fatto sapere nei giorni scorsi De Luca.

Il Governatore Vincenzo De Luca

I posti saranno ripartiti, in base al fabbisogno di organico rilevato, tra i 273 enti che hanno risposto aderito al progetto, rispondendo alla manifestazione di interesse della Regione, che si farà carico dei costi organizzativi delle selezioni e del corso di formazione retribuito che precederà la vera e propria assunzione.

Tra questi vi sono 263 Comuni (su 550), 5 Comunità montane, 2 Corti d’Appello, la Provincia di Benevento, il Consorzio Asi di Salerno e l’Agenzia regionale per il Turismo. In particolare, in Irpinia hanno aderito 56 Comuni (su 118), tra cui Avellino, Ariano Irpino, Monteforte, Atripalda, Calitri, Baiano, Montella e Lioni, e la Comunità montana “Valle Ufita”. L’unico capoluogo di provincia della Campania assente è Napoli.

Le posizioni messe a bando rientreranno nelle area D e C della pubblica amministrazione, riservate a diplomati e laureati, che saranno selezionati a copertura dei posti già vacanti e di quelli che si libereranno a seguito dei pensionamenti previsti nel prossimo triennio. E’ stato inoltre calcolato che con “Quota 100” si dovrebbe registrare un ulteriore incremento di collocazioni a riposto di dirigenti e funzionari.

L’obiettivo dell’iniziativa è non solo dare una risposta alla forte richiesta occupazionale presente sul territorio, ma anche garantire un turn over efficace ed efficiente, contribuendo ad innalzare la qualità dei dipendenti pubblici che operano negli enti locali campani, attraverso la progressiva immissione in ruolo di risorse selezionate e formate sulle competenze necessarie.

La sede della Regione Campania presso la Collina dei Liguorini di Avellino

Il meccanismo del corso-concorso prevede una pre-selezione, che servirà ad effettuare una scrematura delle numerose domande che si prevede verranno presentate, e successivamente alle prove selettive vere e proprie. I concorrenti ammessi parteciperanno al percorso formativo, somministrato a distanza con supporto on-line, al quale seguirà un tirocinio direttamente presso l’ente al quale si dovrebbe essere assegnati. Al termine della formazione, che avrà la durata complessiva di 10 mesi, retribuiti con borse di studio di 1.000 euro al mese, erogate dalla Regione, si terrà l’elaborato scritto finale. La graduatoria dei vincitori e degli idonei sarà stilata sulla base dei risultati di tutte le prove alle quali si saranno sottoposti i partecipanti.

Il costo complessivo dell’operazione sarà di oltre 106 milioni di euro, recuperati attraverso il Fondo sociale europeo ed il Fondo per lo sviluppo e la coesione.