Il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca

Sul Piano Rifiuti in Campania la Regione accelera, annunciando che si amplia l’impianto di compostaggio a Teora. Il Governatore Vincenzo De Luca ha spiegato che il via ai lavori arriverà entro l’anno. Teora con Pomigliano rappresentano il fiore all’occhiello dell’innovazione infrastrutturale in un settore che “sconta ritardi a causa di resistenze ideologiche”, ha spiegato ieri, intervenendo a Napoli ad un convegno sulle malattie rare.

Per Teora si tratta di un ampliamento, che rientra in una programmazione nota da tempo, giunta ora alla soglia del cantiere.

L’assessore regionale all’Ambiente, Fulvio Bonavitacola, Vice presidente della Giunta della Campania

Il potenziamento dell’attuale impianto porterà il sito a trattare 30.000 tonnellate di rifiuto umido l’anno. Stando a quanto dichiarato dal Governatore, Teora (come Pomigliano d’Arco, dove a regime si tratteranno 330mila tonnellate l’anno) è giunta alla fase di verifica del progetto definitivo e può correre verso l’esecutivo cantierabile, essendo già esistente perchè non richiede una Valutazione di Impatto Ambientale. Il bando di gara dovrebbe essere pronto entro qualche mese. Il programma della Regione Campania prevede l’assegnazione dell’appalto e il via ai lavori entro la fine del 2019. Con l’ampliamento di Teora la provincia di Avellino raggiunge un livello di autonomia soddisfacente, data la forte ostilità registrata sul territorio di fronte all’esigenza di nuovi impianti, ma non potra fare a meno di un secondo sito. In primo luogo perchè a regime le 30mila tonnellate di Teora non copriranno per intero il fabbisogno interno, destinato a crescere con il raggiungimento della soglia minima del 65 per cento di raccolta differenziata. In secondo luogo, perchè, economie di scala e sulle spese di trasporto a parte, l’Irpinia dovrà sempre poter contare su un’alternativa in caso di avaria o manutenzione dell’impianto principale, che resta Teora.

Stefano Farina, sindaco di Teora, sede dell’unico impianto di compostaggio pubblico operativo in provincia di Avellino, e Nicola Boccalone, amministratore delegato della società Irpiniambiente

DA LUGLIO 2018 PRONTO IL PROGETTO DEFINITIVO, INVESTIMENTO PREVISTO E GIÀ FINANZIATO DA 7 MILIONI DI EURO. Redatto dall’Ufficio tecnico di Irpiniambiente, è stati approvato il progetto definitivo di “Ammodernamento Funzionale dell’Impianto di Compostaggio frazione umida a Teora nel luglio 2018. Ora l’intervento, che prevede un investimento con fondi europei già assegnati per 7 milioni di euro dalla Giunta Regionale, prosegue il suo iter verso una rapida realizzazione, che comporta tempi relativamente brevi. L’impianto prevede un tempo di costruzione di circa un anno, trattandosi di sezioni prefabbricate e linee di impianti da montare con marginali interventi di tipo edilizio.


IL DECRETO DI IRPINIAMBIENTE | Clicca per scaricare il provvedimento

La facciata di Palazzo Caracciolo, sede della della Provincia

TEORA NEL PIANO RIFIUTI 2020, DOVE NON FIGURA PIÙ CHIANCHE. De Luca ha indicato gli impianti che entro il 2020 costituiranno la filiera del compostaggio. Tra questi non c’è Chianche, dove per un anno si è combattuta una battaglia politica e legale, che ora sta ancora proseguendo di fronte al Consigli9 di Stato. Nell’elenco di 15 impianti su cui punta il governo della Campania, con Pomigliano e Teora figurano nel deliberato della Giunta regionale Napoli Est (a Ponticelli); Battipaglia, in provincia di Salerno e Tufino, dove è prevista la riconversione dell’ex Stir.

La marcia dei trattori contro il Biodigestore

L’ALLARME DELLA CORTE DEI CONTI SUI RITARDI IN CAMPANIA. Il procuratore regionale della Corte dei Conti della Campania Michele Oricchio ha parlato in questi giorni di ritardi nella costruzione degli impianti di compostaggio in Campania. Il Governatore De Luca ha indicato nella protesta preconcetta la ragione dei ritardi, rassicurando l’opinione pubblica che si tratta di impianti “a freddo”, quindi “tra i più ecologici d’Italia”.


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