Isochimica, sulla bonifica il Tar di Salerno decide il 5 febbraio. E gli ex operai disertano il processo a Napoli

Attesa per la decisione dei giudici amministrativi da cui dipendono i tempi di inizio dei lavori per il primo lotto relativo al programma di risanamento. Nel frattempo nell'aula di Poggioreale ha parlato il perito incaricato dalla Procura a suo tempo di valutare l'impatto ambientale dell'amianto contenuto nello stabilimento

La decisione finale del Tar di Salerno sull’appalto per la bonifica dell’ex Isochimica arriverà il prossimo 5 febbraio. La Camera di consiglio convocata per quella data entrerà nel merito del ricorso presentato dalla società Ecobuilding di Serino, che aveva impugnato l’assegnazione del primo lotto dei lavori, quello relativo all’intervento sulla superficie dello stabilimento di Borgo Ferrovia. Se il ricorso sarà respinto si potranno avviare le procedure per un rapido inizio dei lavori, altrimenti occorrerà valutare nel merito la decisione dei giudici amministrativi. C’è attesa a Borgo Ferrovia e nel resto del capoluogo per una decisione che da queste parti attendono da molti anni.

Tra questi ci sono anche gli ex operai della Isochimica, che hanno deciso in gran parte di disertare la nuova udienza del processo che dovrà emettere stabilire chi e in che misura va considerato responsabile di quanto accaduto nella cosiddetta fabbrica dei veleni. Nell’aula di Poggioreale non c’erano tutti gli ex lavoratori, che hanno invano a lungo atteso il trasferimento ad Avellino del dibattimento, ma c’è stato il perito che la Procura aveva incaricato di valutare tecnicamente quale impatto ambientale ha provocato la mancata bonifica, oltre che dell’attività nello stabilimento, dove per molti anni sono si decoibentavano le carrozze ferroviarie, estraendo amianto che in gran parte non è mai uscito dall’area dell’opificio.

Nell’udienza il Ctu Giovanni Auriemma ha sottolineato i rischi connessi alla presenza di quell’amianto, sia quello contenuto in circa 490 blocchi di cemento, sia quello che per decenni è rimasto in un edificio a lungo abbandonato.

Anche per l’esposizione fatta dal perito, l’attenzione si concentra sull’esito del giudizio amministrativo, da cui dipendono i tempi di avvio del programma di bonifica del sito.

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