Montevergine

Asse attrezzato Pianodardine-Paolisi, la Regione predispone la gara per i lavori del terzo lotto. L’ipotesi del traforo del Partenio, invece, è momentaneamente congelata.

Dopo l’incontro tra il presidente della Provincia, Domenico Biancardi, ed il presidente della Commissione Urbanistica, Lavori pubblici, Trasporti di Palazzo Santa Lucia, Luca Cascone, si attende l’avvio della procedura per l’utilizzo degli 80 milioni di euro già stanziati e destinati all’intervento.

Nei prossimi giorni sarà predisposto il provvedimento per indire la gara europea di appalto per l’esecuzione dei lavori della sezione Roccabascerana-Altavilla Irpina, dell’interminabile opera, avviata nel 1988 ed ancora ferma a metà del tracciato.

Un asse viario a scorrimento veloce, che dovrebbe collegare la città di Avellino con la Valle Caudina, innestandosi nella fondovalle Isclero, fino a Caianello, e connettere le rispettive aree industriali. Un intervento atteso da tempo per le significative ricadute che potrà avere sui tempi di percorrenza da e verso un comprensorio a cavallo tra l’Irpinia ed il Sannio ed il capoluogo,  oltre che per lo sviluppo delle attività produttive e commerciali della zona.

Il Presidente della Provincia di Avellino, Domenico Biancardi, Sindaco di Avella

«Con la Regione – ha affermato Biancardi – abbiamo avviato un rapporto di collaborazione, che ci consentirà non solo di vedere attuati più rapidamente tutti i passaggi burocratici, ma di poter esercitare un diretto controllo sull’esecuzione dei lavori».

Nelle settimane scorse, il numero uno di Palazzo Caracciolo aveva incalzato il governo e gli uffici regionali per assumere il ruolo di ente attuatore dell’opera, la cui titolarità inizialmente era stata assegnata all’Asi, il consorzio industriale di Avellino, ma senza ottenere riscontri positivi, benché fosse emersa una disponibilità al dialogo. Il pressing esercitato dal presidente della Provincia, però, alla lunga pare sia servito.

Non appena la gara sarà pubblicata e la successiva aggiudicazione consumata, ci sarà da verificare le risorse necessarie a garantire il quarto ed ultimo lotto della strada, che da Altavilla Irpina arriva sino a Pianodardine.

«Compiremo un passo alla volta – ha spiegato Biancardi – per raggiungere il risultato. La priorità adesso è mettere in salvo l’intervento già programmato e far riprendere i lavori. Non penso che ci saranno difficoltà ad individuare i finanziamenti per l’ultimo tratto di un’opera che fu inserita tra le infrastrutture strategiche della programmazione del Por 2007-2013, anche alla luce dell’alto livello di spesa raggiunto dalla Regione, che ha determinato la conferma degli stanziamenti dell’Unione europea su tutte le misure».

Dall’esito dell’iter per la Pianodardine-Paolisi potrebbe dipendere anche l’impegno della Regione a finanziare la progettazione per il discusso traforo del Partenio, riproposto da Biancardi.

L’idea del tunnel, per nulla nuova, a differenza di quanto si pensasse, finora non è stata mai supportata nemmeno da un progetto preliminare. Soltanto, quindi, con una seria ed approfondita valutazione tecnica, si potrà appurare la fattibilità, i costi, l’utilità e l’impatto ambientale dell’opera.

«Del traforo – ha precisato il presidente della Provincia – ne stiamo parlando. Al momento non sono stati confermati impegni formali. Ne ridiscuteremo dopo che la questione dell’asse attrezzato sarà in fase avanzata. Ritengo che l’opera possa completare il quadro delle infrastrutture a servizio del territorio e dell’economia locale. Ma ogni valutazione dovrà essere subordinata ad una verifica tecnica».

Il tunnel del Partenio, insomma, è almeno temporaneamente archiviato. D’altra parte, la necessità e la sostenibilità dell’ipotetico intervento è stato da più parti messo in dubbio.


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