Alta capacità, ecco le 3 offerte per la stazione Hirpinia. Rfi deve aggiudicare l’appalto

PER PROGETTARE E REALIZZARE IL LOTTO APICE-HIRPINIA IN CAMPO TRE GIGANTI DELLE GRANDI COSTRUZIONI. Sono in corsa il Costituendo Raggruppamento Temporaneo di imprese Consorzio Integra Società Cooperativa, con capofila Vianini Lavori SpA, il Raggruppamento Temporaneo di Imprese Pizzarotti SpA; infine il Costituendo Consorzio ordinario di Imprese Salini Impregilo SpA. L'appalto vale oltre 690 milioni di euro. Gli espropri sono in corso

Sono tre giganti delle grandi costruzioni a concorrere per progettare e realizzare l’Alta Capacità ferroviaria in provincia di Avellino. Archiviato l’incidente i Commissione Trasporti al Senato, definiamolo così, Rfi è pronto ad aprire le buste per assegnare il primo lotto funzionale Apice Hirpinia (cioè Grottaminarda-Ariano) all’interno del Raddoppio della tratta Apice-Hirpinia-Orsara, comprendente la stazione al confine tra Ariano Irpino e Grottaminarda, denominata Hirpinia.

Avendo ricevuto i chiarimenti richiesti, la Commissione e, quindi il Governo, pare abbiano preso atto definitivamente della indifferibilità, oltre che della funzione strategica, che la stazione Hirpinia riveste per le sorti economiche della provincia di Avellino, per l’intero programma industriale legato alla logistica retroportuale in Campania collegato alla doppia Zona Economica Speciale dell’Ufita e del Calaggio, per l’utilità della stessa linea ferroviaria paneuropea Napoli-Bari.

Mentre il sindacato spinge con la Filca Cisl perchè si realizzino i passi successivi, Rfi è impegnata a concludere la fase espropriativa tra Ariano Irpino e gli altri territori connessi.

I CONCORRENTI PER L’APPALTO FERROVIARIO IN IRPINIA E SANNIO. Ecco chi sono in sintesi i raggruppamenti temporanei di imprese in corsa, seguendo l’ordine del verbale, più avanti riportato nel dettaglio. Si tratta del Costituendo Raggruppamento Temporaneo di imprese Consorzio Integra Società Cooperativa, con capofila Vianini Lavori SpA (quest’ultima è la stessa che ha progettato e costruito la galleria idrica di valico Pavoncelli bis a Caposele, da poco ultimata), controllata dalla holding Caltagirone SpA, società quotata in Borsa come Vianini, opera da oltre un secolo nei settori delle costruzioni, dell’editoria e del cemento (http://www.vianinigroup.it/index.php); altro concorrente è il Raggruppamento Temporaneo di Imprese guidato da Pizzarotti SpA (fondata 108 anni fa, oggi è operante nei Cinque continenti) impegnato in Campania nella realizzazione a Napoli del Centro Agroalimentare – https://www.pizzarotti.it); infine, c’è il Costituendo Consorzio ordinario di Imprese guidato da Salini Impregilo SpA, che proprio venerdì si è fatto avanti con il Governo e il Commissario Straordinario per ricostruire il Ponte Morandi parzialmente crollato a Genova nello scorso agosto provocando morti e feriti, compromettendo l’efficienza dei collegamenti strategici e logistici tra il primo porto italiano e l’Europa. Selino Impregilo è uno dei protagonisti nel settore delle costruzioni di grandi infrastrutture complesse. Realizza dighe e impianti idroelettrici, opere idrauliche, ferrovie e metropolitane, aeroporti e autostrade, edilizia civile ed industriale (https://www.salini-impregilo.com/it/).

Si tratta di imprese di grandi dimensioni, capacità e prestigio.

Ora si tratta di aprire le buste per avviare il dettaglio delle offerte e procedere alla aggiudicazione. Il tempo a disposizione per le procedure appare scarso, considerando che da cronoprogramma i lavori del primo lotto devono iniziare nel settembre 2019, cioè tra appena dieci mesi. La complessità dell’intervento di progettazione, allestimento dei cantieri e realizzazione impone una accelerazione, visto l’ulteriore mese perso per i dubbi inseriti nella risoluzione approvata dalla maggioranza al Senato.

L’importo dell’appalto è 690 milioni di euro al netto dell’Iva, di cui 28 milioni per oneri di sicurezza. Nel dettaglio tecnico, la procedura riguarda l’affidamento (secondo il DAC.0189.2018) della “Progettazione esecutiva ed esecuzione in appalto dei lavori di realizzazione della linea ferroviaria dell’itinerario Napoli-Bari-Raddoppio Tratta Apice -Orsara, I lotto funzionale Apice Hirpinia (tra le pk 0+310 e pk 18+713.205 -coincidente con il km 88+916.50 della LS- comprensiva di armamento ferroviario, degli impianti di trazione elettrica, delle altre tecnologie ferroviarie, di un impianto di fermata e uno di stazione) del 6 settembre 2018, esperita ai sensi D. lgs. 50/2016. Tornando alle cordate presenti, vediamo nel dettaglio la composizione dei tre raggruppamenti.

IL VERBALE. Dopo la seduta di gara, si sono dichiarati ammessi seguenti tre soggetti:

1. Costituendo Raggruppamento Temporaneo di imprese Consorzio Integra Società Cooperativa – Vianini Lavori SpA – RCM Costruzioni Srl – GCF Generale Costruzioni erroviarie SpA – Progettista Ausiliario Sintagma Srl – Proger SpA, Consorziate designate: CMB Soc. Coop – CMSA Società Cooperativa.

2. Raggruppamento Temporaneo di Imprese Pizzarotti SpA – Ghella SpA – Itinera Spa – Salcef SpA – EDS Infrastrutture SpA – RTP Geodata Engineering SpA – Arethusa Srl – Rina Consulting SpA – Sintecna Srl

3. Costituendo Consorzio ordinario di Imprese Salini Impregilo SpA – Astaldi Spa – Progettista Ausiliario Rocksoil Spa – Net Engineering SpA – Alpina SpA.

“Nessun operatore economico escluso”, recita il verbale redatto a Roma lo scorso 24 settembre di quest’anno e firmato dal responsabile del Procedimento per la fase di affidamento Massimo Iorani. Occorre scegliere definitivamente, dando impulso alle realizzazioni.


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