Si sblocca l’elettrodotto Bisaccia- Deliceto, a Lacedonia assemblea sugli espropri

Ieri l'assemblea cittadina convocata dal sindaco di Lacedonia Antonio Di Conza, per discutere del calcolo degli espropri dei terreni che saranno effettuati a breve da parte della società nazionale sul territorio. Il sindaco: "I cittadini devono avere gli strumenti per salvaguardare la trattativa"

Incassata l’autorizzazione da parte di Terna alla costruzione dell’elettrodotto sulla linea Bisaccia- Deliceto in Alta Irpinia, l’amministrazione comunale di Lacedonia ha convocato la cittadinanza in assemblea pubblica per discutere degli espropri dei terreni che insistono lungo il tracciato. Il sindaco Antonio Di Conza ha richiesto la presenza di una rappresentanza Terna, ovvero dell’operatore di reti nazionale impegnato nella trasmissione di energia per discutere del calcolo di indennità degli espropri, e salvaguardare i cittadini. Il sindaco ha fornito ai cittadini, in sostanza, gli strumenti utili ad avviare la contrattazione con la società, che avverrà in forma privata.

“E’ iniziato il monitoraggio ambientale sul tracciato, così come abbiamo richiesto a Terna, e sarà effettuato anche a lavori ultimati” spiega il sindaco Di Conza. “L’opera è stata autorizzata nel 2017, e ad oggi, come previsto dalla procedura, siamo alla fase degli espropri”.

Si ricorda che l’elettrodotto- utile alla canalizzazione dell’energia eolica- collegherà le
stazioni elettriche esistenti di Bisaccia e Deliceto, nel foggiano, per una lunghezza complessiva di circa 35 km, 16 dei quali in Puglia.

L’assemblea, che ha visto la partecipazione non solo dei cittadini di Lacedonia, ma anche di Bisaccia e Vallata, ha fornito ai proprietari dei terreni una base di conoscenze utili a impedire la svendita dei terreni e avviare una contrattazione equilibrata fra la Spa e i cittadini. Al momento non è possibile quantificare il numero di privati cittadini che saranno convocato da Terna per procedere agli espropri, ma lo stesso primo cittadino rileva che il tracciato del costruendo elettrodotto si compone di “tante piccole particelle”.

I tecnici della società tornano dunque per il terzo incontro con la popolazione interessata dal tracciato dell’opera: il 7 e l’8 marzo scorso a Lacedonia e a Bisaccia, e il 29 maggio a Deliceto. Nelle precedenti occasioni però, Terna era venuta in Alta Irpinia “per informare
la popolazione sulle più moderne e sicure soluzioni per garantire maggiore stabilità e
affidabilità del sistema elettrico locale” come si legge nella nota ufficiale della società.
Il gestore della rete elettrica nazionale aveva voluto incontrare i cittadini “per illustrare i benefici del progetto del nuovo collegamento a 380 kV tra Bisaccia in Campania e Deliceto, in Puglia”.

La nota chiarisce che “Il progetto è il frutto di un dialogo iniziato nel 2008 con i Comuni, la Provincia e la Regione, che continua, dopo l’approvazione del ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e l’emanazione del decreto autorizzativo del Ministero dello Sviluppo Economico, con due giorni di incontri per assicurare una condivisione più ampia possibile dell’opera con i cittadini. I tecnici di Terna saranno a disposizione per fornire informazioni su motivazioni, caratteristiche, benefici e modalità di realizzazione dell’opera.
Il nuovo elettrodotto permetterà di scambiare in sicurezza la produzione di energia
proveniente dalle regioni meridionali con la Campania eliminando, quindi, le attuali
limitazioni nel trasporto di energia e sfruttando a pieno la produzione proveniente dagli
impianti esistenti.

L’intervento consentirà, quindi, di aumentare la magliatura della rete nazionale
potenziando il collegamento tra la dorsale tirrenica e quella adriatica. Per garantire il
rispetto degli adempimenti e delle prescrizioni ambientali, sarà inoltre designato un
Assistente di Cantiere Ambientale, che supervisionerà costantemente i cantieri
assicurandone la corretta gestione”.

Il 29 maggio invece, Terna ha promosso un incontro a Deliceto dedicato ai cittadini di Deliceto, Sant’Agata di Puglia e Rocchetta Sant’Antonio, a cui ha di fatto replicato i chiarimenti già illustrati in Alta Irpinia.

Attualmente Terna è presente in Irpinia con due opere: un cantiere relativo all’opera “Elettrodotto 150 kV Goleto – Avellino N.” nel Comune di Castelfranci, per il cantiere “Elettrodotto a 60 KV “Calore-Cassano”, Ssostituzione di n. 14 sostegni prevalentemente su attraversamenti nei comuni di comuni di Castelfranci, Paternopoli e Nusco. La seconda è una stazione elettrica: “Sistemazione viabilità di accesso all’impianto di Scampitella” con il cantiere “Sistemazione viabilità di accesso all’impianto di Scampitella nelle località Via Scampitella – Calaggio”.